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Il caso

Centro storico, la fogna allaga i bassi e un residente “autogestisce” i lavori: multato

"La sanzione tecnicamente è ineccepibile ma moralmente inaccettabile" dice il cittadino intervenuto in assenza di risposte da Aster e Comune

Genova. Raccontiamo questa storia partendo dal finale: l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova, Pietro Piciocchi, nota sui social il racconto di un cittadino del centro storico che, non potendo aspettare ulteriormente una risposta dagli enti competenti, ha deciso di intervenire su una perdita per evitare l’allagamento di bassi e cantine della zona. Per quei lavori non autorizzati, il cittadino viene sanzionato. L’assessore, sempre attraverso i social, invita il cittadino a contattarlo per risolvere la situazione.

Tutto alcuni giorni fa. Siamo in vico di San Marcellino. Il palazzo dove vive Christian Spadarotto, un residente nel centro storico, attivo su più fronti per la vivibilità dello stesso, è interessato da un allagamento di acque “chiare” e “scure”. Il motivo? Una caditoia comunale non è stata collegata alla rete di scarico e la dispersione delle acque che riceve avviene per capillarità, causando cedimenti e assestamenti del terreno che hanno danneggiato anche il collettore ricevente.

“Chiamato Aster, mi hanno detto di fare una segnalazione sul sito del Comune per avere un numero di pratica su cui poter attivare il pronto intervento. Detto fatto: nessuna risposta da parte di nessuno“, racconta Spadarotto.

“Il problema peggiorava ed abbiamo creato delle dighe pompando l’acqua con sommerse – prosegue – poi data l’urgenza decido di intervenire direttamente, ho un’impresa, un’assicurazione, i mezzi per poterlo fare e mi attivo per risolvere il problema. Con l’ausilio di un autospurgo sabato sera riesco a liberare la parte non ricevente. Nel mentre, in questa settimana, nessuno si fa sentire”.

Il problema si pone quando sabato il cittadino decide di richiudere il piccolo cantiere non autorizzato – il tapullo, diremmo a Genova – lasciando un pozzetto di ispezione per facilitare il futuro intervento di Aster.

Passa una pattuglia di vigili e mi sanziona, perché non ho pagato gli oneri di rottura suolo, con l’obbligo di sospendere i lavori. La sanzione tecnicamente è ineccepibile; moralmente, inaccettabile – scrive Christian Spadarotto – sono fortemente demotivato, lo dico come cittadino che invece di stare in casa con i propri figli provava a mettersi a disposizione per risolvere il problema”.

87 euro di sanzione che un altro condomino si è offerto di pagare, racconta il cittadino multato. Ed è così che arriviamo alla fine, o inizio, della storia. Un racconto mediamente “virale” sui social fa scattare la reazione dell’istituzione: la risposta dell’assessore e il commento di altri esponenti della giunta. Meglio tardi che mai. Ma l’obbiettivo a cui è necessario tendere è fare in modo che la segnalazione di un cittadino sia presa in carico e riceva risposta prima che egli decida di fare da sé.

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