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Bufera nel Pd a Tursi, Lodi: “Operazione di potere, non aspettavano che un errore per rimuovermi”

"Ho affrontato senza sottrarmi alla discussione nove ore di gruppo consiliare ma serviva la testa della capogruppo come in un rito preciso"

Genova. “Ho subito chiesto scusa per non aver trasmesso il testo dell’ordine del giorno che equiparava antifascismo e anticomunismo, ma è evidente che si è sviluppata un’operazione di potere ed è evidente che non si aspettava altro che un mio errore per rimuovermi dall’incarico”. Così in un post su Facebook Cristina Lodi, ormai ex capogruppo del Pd in consiglio comunale dopo che i suoi colleghi di gruppo, a maggioranza, hanno deciso di eleggere al suo posto Alessandro Terrile.

Ai consiglieri che la accusano di non essersi voluta mettere in discussione Lodi risponde: “Ho affrontato senza sottrarmi alla discussione nove ore di gruppo consiliare, io contro quattro colleghi consiglieri, ho ascoltato e proposto mediazioni ma nulla è stato accolto, dalla pretese dimissioni di venerdì alla messa a disposizione del ruolo di lunedì, nulla è cambiato, “perché il partito deve dare un segnale” e “prendere un provvedimento” cioè la testa della capogruppo secondo un rito preciso”.

Dal post di Cristina Lodi si evince inoltre che la bufera nel partito non è destinata a placarsi: nei prossimi giorni si parlerà anche del suo ruolo di presidente dell’assemblea regionale del partito: “Si discuterà dell’imputata e non dell’ennesima, colpevole, assenza del partito che nella settimana dopo il fattaccio (l’astensione in consiglio comunale sull’odg) non ha riunito né la segreteria né la direzione per fare fronte comune e condannare Bucci e il centrodestra che hanno fatto una vera porcheria”.

Lodi si dice infine “dispiaciuta e stupita per i toni della discussione e gli atteggiamenti di molti consiglieri che hanno spesso mostrato aggressività davvero inaspettata dopo il percorso condiviso di tre anni e mezzo senza mai alcuna critica o dissenso – conclude – so di aver lavorato sodo sempre per il bene del gruppo e del partito a testa alta continuerò a farlo con passione voglia e tenacia onorando il mandato degli elettori che in fondo sono gli unici veri giudici del nostro operato di politici”.

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