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Antifascismo e anticomunismo, terremoto nel Pd a Tursi: Lodi non è più capogruppo

Gli altri consiglieri hanno deciso di eleggere Alessandro Terrile nuovo capogruppo

Genova. Qualcuno dice che si è trattato di un pretesto, atteso da tempo, ma quello che si è verificato nelle ultime ore è l’effetto a catena della polemica sull’astensione del Pd in consiglio comunale sull’ordine del giorno del centrodestra per l’istituzione di un’anagrafe “antifascista e anticomunista”.

Su quel tema la maggioranza del gruppo del Pd a Tursi ha di fatto destituito dal ruolo di capogruppo Cristina Lodi eleggendo come nuovo capogruppo Alessandro Terrile (e lei ha risposto così).

Nei giorni scorsi l’astensione sull’ordine del giorno aveva portato i consiglieri dem a chiedere scusa, a più riprese e pubblicamente, per l’errore politico. All’interno del gruppo però era iniziata a delinearsi una frattura: i quattro consiglieri Stefano Bernini, Alessandro Terrile, Claudio Villa e Alberto Pandolfo hanno criticato Cristina Lodi per non avere trasmesso preventivamente il testo dell’ordine del giorno. Questa sarebbe stata la premessa dell’errore.

Anche se a grandi linee il contenuto del testo era noto da una settimana – ne avevamo già parlato anche su Genova24, tanto che Gianni Crivello aveva chiesto di rinviare la votazione – il mancato passaggio è stato ritenuto un motivo sufficiente per chiedere a Cristina Lodi di farsi da parte, di dimettersi, anche per lanciare un segnale di fronte agli iscritti e alle sezioni cittadine (alcuni di loro, tuttavia, hanno espresso il loro sostegno alla consigliera, con una lettera e 300 firme).

Questo segnale non è arrivato. “In esito alle riunioni di questi giorni del gruppo del Partito Democratico di Genova, abbiamo sollevato questioni politiche e organizzative, e chiesto che si aprisse una riflessione libera e franca sugli errori commessi, sul metodo di lavoro, sui ruoli interni al gruppo, rinviando ogni scelta all’esito di quella discussione – scrivono i quattro consiglieri in una nota – preso atto dell’indisponibilità della capogruppo perfino ad avviare tale discussione, la maggioranza del gruppo consiliare ritiene sia necessario un segnale forte e chiaro di risposta in città, nell’aula consiliare e nel partito”.

“Al fine di attendere alle prossime battaglie consiliari previste già nei prossimi giorni con la riforma del decentramento e l’esame del bilancio, la maggioranza del gruppo del Partito Democratico ha eletto il nuovo capogruppo nella persona del consigliere Alessandro Terrile”, conclude la nota.

Ma la crisi non finisce qui: nelle prossime ore sarà convocata una direzione provinciale del Pd e organizzate riunioni nei vari circoli. Questa sera ci sarà la segreteria provinciale. Da settimane, d’altronde – dalla conclusione delle elezioni regionali – parte dei militanti attende che si svolga anche un congresso regionale che metta in discussione, eventualmente, i vertici locali del partito.

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