Quantcast
Resistenza

Anagrafe anticomunista, Anpi Lavagna: “Illustri partigiani comunisti, no al revisionismo”

L'associazione elenca gli esponenti locali della Resistenza iscritti al Pci e che contribuirono alla Costituzione

Lavagna. La Sezione ANPI di Lavagna esprime preoccupazione e sdegno per la mozione in Consiglio Comunale a Genova (città medaglia d’oro alla Resistenza) che equipara nazi-fascismo e comunismo.

Con questa mozione si cancella quello che è stato l’apporto fondamentale nella lotta di Liberazione e nella Resistenza antifascista del Partito Comunista. Contributo che poi proseguì nell’assemblea Costituente che vide il PCI partecipe all’avvio di quel processo democratico che risollevò l’Italia dalle macerie del regime fascista, fino alla nascita della Repubblica Democratica Italiana.

L’Anpi di Lavagna ricorda: il nostro territorio ricorda nomi illustri di Partigiani fieramente Comunisti, fra i quali per citarne alcuni: Giovanni Sanguineti “Bocci” fondatore e Capo di Stato Maggiore della Divisione Coduri – (Cavi di Lavagna, GE, 1914/1995); Giovanni Serbandini Bini, nato a Chiavari (Genova) il 16 agosto 1912, deceduto a Lavagna (Genova) il 22 marzo 1999, laureato in lettere, giornalista (fondò e diresse il periodico “Il Partigiano” e “L’Unità”), parlamentare Comunista, Medaglia d’Argento al Valor Militare. Fu lui a scrivere la motivazione della medaglia d’oro commemorativa consegnata ad Alcide Cervi, in memoria dei suoi sette figli caduti durante l’occupazione. Fondatore della Divisione “Cichero”, insieme al Cattolico Aldo Gastaldi “Bisagno” (comandante) e al Comunista Giovanni Battista Canepa “Marzo”, scrissero il noto codice etico della Cichero.

Poi Vera Vassalle, nata a Viareggio (Lucca) il 21 gennaio 1920, deceduta a Cavi di Lavagna (Genova) nel novembre del 1985, maestra elementare, partigiana, iscritta al PCI, Medaglia d’oro al Valor militare.

“Riteniamo un insulto mettere sullo stesso piano chi ha lottato per la nostra libertà e democrazia e chi ha caricato sui treni, e poi gasato nelle camere a gas, milioni di innocenti. Ai cancelli di Auschwitz, il 27 gennaio 1945, si presentarono le Forze Alleate con i soldati dell’Armata Rossa, non certo chi oggi propone e vota un revisionismo storico inaccettabile”, concludono dall’Anpi di Lavagna.

leggi anche
  • Bufera rossa
    Anagrafe anticomunista, la sinistra si spacca: “Astenersi è stato un errore”
  • "... ma anche..."
    “Istituire un’anagrafe virtuale antifascista e anticomunista”, la proposta della maggioranza passa in Sala rossa
  • Protesta
    Anagrafe antifascista e anticomunista, giovedì presidio sotto palazzo Tursi per chiedere il ritiro del documento