Quantcast
Storia

A Genova nasce il Museo dell’Acciaio e non potrà che essere a Cornigliano

Due piani della rinnovata villa Serra sono stati affidati in concessione dal Comune al comitato promotore

Genova. Dalle prime officine siderurgiche alla fine del 1800, alle presse industriali fino alla costruzione e demolizione dell’altoforno. Dall’Ansaldo alla Siac all’Italsider, per arrivare all’Ilva e ai giorni nostri. Migliaia di documenti, fotografie, video ma anche testimonianze, battaglie, trasformazioni: attraverso il racconto dell’acciaieria di Cornigliano, in fondo, si fa anche quello del Novecento e oltre, dell’Italia e non solo.

Ed è proprio a Cornigliano che nascerà il Museo dell’Acciaio di Genova. Una struttura dove si riscoprirà il passato, recente e remoto, ma anche dove si guarderà al futuro con un dialogo tra il mondo dell’arte contemporanea e quello del lavoro. Locale e globale. “Potrà diventare lo specchio di una delle principali attività industriali genovesi raccontandone la storia, la gestione economica e la sua ricaduta sociale sul territorio, le applicazioni reali, le nuove leghe e le possibili sperimentazioni”.

Il Comune di Genova che, un anno fa, ha stabilito di destinare parte di villa Serra di Cornigliano a sede di un museo dell’Acciaio quale “luogo di incontro e di aggregazione del quartiere e delle maestranze del comparto industriale genovese” ha deliberato l’assegnazione in concessione, per una durata di vent’anni, al comitato promotore per la Fondazione Museo Dell’acciaio di Genova, del piano terra e del piano nobile.

L’idea di un museo dell’Acciaio a Genova prende le mosse anche dalla mostra Ossidazioni, che nel 2018 portò nell’atrio di palazzo Tursi, alcune grandi lastre d’acciaio uscite dalle officine Ilva, opera dell’artista Graziano Cecchini, basate sulle foto di Fernanda Bareggi. Per ora il progetto è in fase embrionale. Il comitato dovrà occuparsi di ideare un allestimento e il modo di finanziare la struttura che potrà essere sostenuta con denaro pubblico ma anche trovare partership con realtà private.

In Italia esistono alcune strutture dedicate a questo tema. A Ilvia di Follonica, nel grossetano, si trova il Magma, museo delle arti in ghisa della maremma, legato alla nascita delle prime fonderie Ilva nell’Ottocento. In Calabria c’è l’Ecomuseo delle ferriere e delle fonderie, a Bivongi nella valle dello Stilaro, culla della prima industrializzazione nel Meridione.

In Europa si può sicuramente citare il Museo della Siderurgia di Leòn oppure lo Sheffield Industrial Museum, nel Regno Unito. Esistono infine, nel mondo, un Museo dell’Acciaio a Monterrey in Messico, una delle strutture museali più grandi del paese, oppure il National Iron & Steel Heritage Museum a Coatesville, in Pennsylvania (Usa). Struttura piccola ma molto attiva anche lo Steel Plant Museum di New York.

Villa Serra. Il progetto del Museo dell’Acciaio rientrerà, così come gli interventi di ripristino della villa e quelli di riorganizzazione viaria del quartiere, nell’ambito del programma integrato di riqualificazione del 2008. Villa Serra, costruita a partire dal 1787 su progetto dell’architetto Andrea Tagliafichi, nel 1916 fu venduta dal marchese Orso Serra all’allora Comune di Cornigliano Ligure e divenne sede municipale. L’immobile da allora ha sempre avuto funzioni pubbliche, prima casa comunale, poi sede del consiglio di circoscrizione, fino alla trasformazione in municipio Medio Ponente. L’immobile, di proprietà del Comune di Genova, a oggi ospita alcuni uffici comunali; al suo interno, inoltre, anche alcuni appartamenti concessi in locazione.

Più informazioni