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Viaggio esclusivo nell’ex mercato di corso Sardegna: “Lavori finiti entro ottobre 2021”

All'interno del cantiere della trasformazione urbana più attesa in Bassa Valbisagno. La vera sfida sarà riempire la struttura di negozi e attività economiche

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Genova. A vederlo dall’alto è difficile pensare che quel grande spiazzo, occupato da cumuli di terra e mezzi da cantiere, tra un anno possa ospitare un parco da 8.460 metri quadrati. Anche se da fuori non sembra, l’ex mercato di corso Sardegna procede verso la riqualificazione che ne farà un punto di riferimento per tutta la Bassa Valbisagno con funzioni commerciali, ricreative e sociali. Dopo il sopralluogo alla ripresa dei lavori, interrotti da marzo a maggio per l’emergenza coronavirus, Genova24 è tornata in cantiere per raccontare in esclusiva la trasformazione all’interno della struttura.

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“I lavori sono puntuali rispetto al programma concordato col Comune – spiega Paolo Marini, amministratore unico della Cosmo Costruzioni che, insieme alla società Mercato di Corso Sardegna, si è aggiudicata il project financing da 27 milioni a fronte di una concessione di novant’anni su oltre 23mila metri quadrati di superficie -. A fine ottobre [Marini nel video dice ‘dicembre’, successivamente ha comunicato che intendeva ottobre, ndr] avremo ultimato tutte le opere. Poi ci sarà una parte legata alle certificazioni e all’abitabilità, quindi l’apertura al pubblico avverrà più avanti”. Dunque al momento nessun ritardo sostanziale, visto che la tabella di marcia prevedeva la consegna entro il 2021.

Il coronavirus, comunque, ha colpito anche qui. “Nel tardo autunno abbiamo avuto alcuni casi – continua Marini – per fortuna non gravi, e proprio grazie al sistema di misurazione della temperatura, alle mascherine e alle postazioni col gel igienizzante, sono stati di lieve entità. Si tratta di persone che sono state a casa 20 giorni, un mese, e poi sono rientrate. Purtroppo, però, se un lavoratore si ammala non si può sostituire il giorno dopo, ci vuole tempo. Adesso, a parte le piogge delle ultime settimane, i lavori stanno andando avanti secondo il programma concordato col comune di Genova”.

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Dopo le demolizioni dei padiglioni centrali, non vincolati dalla Soprintendenza, i lavori sono entrati nel vivo. Negli edifici che rimarranno in piedi (tutti i corpi perimetrali e le due palazzine sul lato di corso Sardegna) è in corso l’adeguamento alle normative antisismiche, con interventi su pilastri e solai. “Non è stato facile perché abbiamo dovuto usare tecnologie moderne su strutture degli anni Trenta”, osserva Marini.

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Nella grande area centrale, invece, protagonisti sono gli scavi per i sottoservizi e soprattutto per le due vasche di raccolta dell’acqua piovana profonde poco più di quattro metri che consentiranno di irrigare il parco e le aiuole. Di recente è arrivato il via libera anche per la parte archeologica. In questa zona vedranno la luce il campo sportivo polivalente, l’area giochi per bambini e il nuovo parco urbano che sarà dedicato alle vittime dell’alluvione del Fereggiano del 4 novembre 2011, come deciso da Comune e Municipio d’accordo coi familiari.

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A entrare nel dettaglio è Egizia Gasparini, l’architetta che ha redatto il progetto approvato in origine dal Comune: “Ci saranno spazi dedicati al relax, piazzette con deck di legno, attrezzature per lo studio e lo svago, veri e propri anditi attrezzati con panche, chaise longue e tavoli. Lo abbiamo pensato come un parco di gusto contemporaneo, attivo, in cui tutte le fasce d’età potranno venire e sentirsi a loro agio”.

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Tutto intorno potranno trovare collocazione attività commerciali, bar e ristoranti che interagiranno con gli spazi aperti. I negozi più classici saranno inseriti in una galleria coperta vetrata (che riprenderà la copertura originale dell’ex mercato). La superficie totale destinata a connettivo urbano, pubblici esercizi ed esercizi di vicinato è di 6.904 metri quadrati, mentre 1.000 metri quadrati saranno occupati da un supermercato, ma si tratterà del ricollocamento di un’attività già esistente in zona.

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Confermata la presenza di locali ad uso associativo per 397 metri quadrati, mentre nella parte sud sorgerà un parcheggio di 4.555 metri quadrati al quale si accederà attraverso un nuovo asse viario che collegherà corso Sardegna a San Fruttuoso senza intasare l’incrocio di piazza Giusti. Contestualmente sarà riqualificato il tratto di corso Sardegna davanti all’ex mercato: al centro della strada due file di alberi e le due corsie per i futuri assi di forza del trasporto pubblico.

La vera sfida, tuttavia, sarà popolare la struttura di attività economiche, soprattutto dopo la crisi causata dalla pandemia. Fino ad aprile sono aperte le manifestazioni di interesse riservate al Civ di corso Sardegna che avrà un diritto di priorità per insediare negozi all’interno del complesso, poi potranno intervenire liberamente anche altri soggetti. Gli spazi saranno concessi in locazione con contratti diversi a seconda dei settori. Il progetto prevede anche la riqualificazione di quelli che erano gli uffici del mercato ortofrutticolo per destinarli a usi simili. Saranno locali di un certo pregio, visto che potranno godere dell’affaccio sul nuovo parco.

Nelle prossime settimane inizieranno anche i lavori di sistemazione stradale di fronte all’ex mercato, un’ulteriore trasformazione che metterà in mostra un nervo scoperto: con la tracciatura degli assi riservati al trasporto pubblico, il nuovo asse stradale verso San Fruttuoso e la scelta di limitare il numero di posti auto all’interno il saldo di parcheggi in zona sarà chiaramente negativo, come avevamo anticipato un anno fa. Un punto a sfavore che preoccupa il Municipio e che ancora non ha incontrato soluzioni percorribili.