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In regione

Viadotto Bisagno, slitta convocazione per tavolo Pris. Pastorino: “Ora basta ambiguità”

Il vice sindaco Piciocchi: "Nessun rinvio, stiamo lavorando all'istruzione delle delibera che sarà presentata alla prossima seduta della giunta regionale"

Viadotto Bisagno, il cantiere sopra le case

Genova. Slittata la delibera di convocazione del tavolo Pris per gli interferiti del cantiere del Viadotto Bisagno, delibera che sarà recuperato alla prossima seduta della giunta regionale. Prevista inizialmente per oggi, infatti, è stata ‘aggiornata’ alla settimana prossima per completare la documentazione necessaria. Il tavolo, la cui composizione è in fase di definizione, dovrà stabilire e calcolare gli indennizzi per i residenti che abitano sotto e nei pressi della grande infrastruttura, che per circa quattro anni sarà interessata da un mega cantiere per la manutenzione straordinaria.

“Tutto ciò ci preoccupa – afferma il Capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino, uno dei principali promotori dell’apertura del tavolo Pris, di fatto per la prima volta dedicato ad una manutenzione dell’esistente – come ci preoccupa leggere, in qualche articolo di stampa, che a questo tavolo si parlerà di indennizzi. Su questo – sottolinea Pastorino – non ci possono essere ambiguità né da parte del Governo né del Comune né della Regione e nemmeno da parte di ASPI, che dopo essersi cosparsa il capo di cenere per il ponte Morandi, sembra decisamente riluttante ad affrontare la tematica del trasferimento. Gli indennizzi possono essere una cosa utile, se sono tali da garantire la possibilità del trasferimento di chi vive sotto il ponte, e quindi la questione deve essere affrontata dagli Enti preposti senza ritardi o tentennamenti”.

Ed è proprio questa uno dei principali timori dei residenti, che hanno accolto la notizia con preoccupazione: “In questi giorni sono operative le fasi per noi più rischiose della lavorazione di un cantiere che è già di fatto operativo da settimane. Non vorremmo che si perdesse ulteriore tempo”. Le richieste portate avanti dai chi abita sotto il viadotto, infatti, sono quelle di ottenere un trasferimento, mentre per i comitati storici delle Gavette la possibilità di avere dei risarcimenti per i disagi creato dal cantiere.

Stiamo raccogliendo tutta la documentazione necessaria – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Genova Pietro Piciocchi – e stiamo lavorando all’istruzione della delibera per individuare i soggetti che parteciperanno al tavolo. Oggi non è stato rinviato nulla, semplicemente la giunta regionale ha deciso di portarlo alla prossima seduta”.

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