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Viadotto Bisagno, indennizzi per i residenti ancora al palo. Piciocchi: “Mit faccia chiarezza”

Dopo la promessa del ministro De Micheli, tutto è rimasto congelato, in attesa di un accordo tra Aspi e governo

Genova. Se in questi giorni sono iniziati i lavori propedeutici ai cantieri previsti per la manutenzione straordinaria del viadotto Bisagno, per quanto riguarda i risarcimenti ai cittadini residenti sotto l’infrastruttura tutto tace. Sì perchè dopo la disponibilità di Regione Liguria ad aprire il tavolo del Pris, Programma Regionale di Intervento Strategico, (prima volta in Italia per quanto riguarda un opera di manutenzione su una infrastruttura già in essere), la palla sembra essere ferma nell’impasse tra Comune di Genova e Ministero degli Interni.

L’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi prova a fare chiarezza: “Dopo la mail che la De Micheli mandò ai residenti dicendo che il comune avrebbe indennizzato i cittadini con le risorse messe in campo da Aspi, da Roma non è arrivato più nulla – spiega – non abbiamo visto il becco di un quattrino e non abbiamo avuto più nessuna notizia di un eventuale accordo tra ministero e Autostrade in merito a questi risarcimenti”.

In ballo, come ricorderete, c’è la possibilità per i residenti delle Gavette di ottenere un indennizzo per i 4 anni di cantiere previsti (con tutti i rischi del caso, come più volte abbiamo raccontato su queste pagine) oppure di ottenere un finanziamento per un trasferimento definitivo. Ma anche in questo caso le modalità non sono ancora state chiarite nel dettaglio, in attesa appunto della convocazione del tavolo Pris, a cui però oggi sembra mancare l’accordo di fondo, cioè l’intesa, se così si può dire, tra Aspi e Mit, ancora ‘affogata’ nella epopea del passaggio da Atlantia a Cassa, depositi e prestiti. Epopea che con la crisi di governo di queste ore potrebbe complicarsi.

“Noi non prendiamo in giro la gente – conclude Piciocchi – noi siamo pronti a convocare il tavolo, lo faremo e combatteremo a fianco dei cittadini, ma dal Mit ci deve essere chiarezza”. E i soldi.