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Valle Stura, servono 2,1 milioni di euro per mettere in sicurezza la frana di Gnocchetto

Soldi che gli enti locali non hanno. E in attesa di Roma, la strada resta chiusa

Genova. Dopo oltre un anno di attese, transenne e blocchi stradali, arriva il conto: per sistemare e mettere in sicurezza definitiva la frana che incombe sulla provinciale del Turchino presso la località, Gnocchetto servono almeno 2,1 milioni di euro, che ad oggi nessuno ha modo di mettere sul tavolo.

La cifra emerge dal consiglio comunale di Ovada, che ha giurisdizione sulla piccola frazione sul confine tra Piemonte e Liguria: 600 mila euro sarebbero necessari per il primo intervento tampone, cioè per una propedeutica messa in sicurezza del fronte franonso, e poi altri 1,5 milioni per completare l’intervento di sistemazione del versante e rifacimento della strada.

Una cifra assolutamente fuori portata per la provincia di Alessandria e per gli enti locali: per questo motivo la richiesta fatta è quella di un intervento ministeriale che possa velocizzare il passaggio ad Anas almeno per quella tratta (in Liguria la strada del Turchino è una statale, la SS456, in Piemonte è una provinciale, la SP456).

In attesa di una risposta fattuale da Roma, la strada rimane chiusa: per i cittadini liguri e genovesi della Valle Stura, il passaggio verso nord, verso Ovada, è garantito solo dalla A26, che però ha dei limiti soprattutto per i mezzi pesanti, a causa dei numerosi cantieri presenti. E il 2021 inizia nel segno del disagio.