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Vaccino anti Covid, Toti esclude ritardi: “Prima fase completata entro fine febbraio”

Il presidente non teme la frenata di Pfizer: "Effetti limitati sulla nostra regione, siamo stati previdenti"

Genova. La prima fase delle vaccinazioni in Liguria sarà completata “tra la terza e la quarta settimana di febbraio, ovviamente se saranno rispettate le consegne”. A fare il punto dopo la riunione con il commissario Arcuri è il presidente ligure Giovanni Toti che lancia acqua sul fuoco dopo le polemiche e gli allarmi per la brusca frenata nelle forniture annunciata da Pfizer che farà mancare 165mila dosi all’Italia questa settimana, di cui 2.340 in Liguria.

Gli effetti saranno limitati sulla nostra regione grazie anche alla programmazione estremamente prudente ed efficace di Alisa e delle aziende sanitarie che ci sta permettendo di effettuare le seconde vaccinazioni e continuare con le prime ancorché a un volume ridotto – continua Toti -. Oggi sono arrivati 18.720 vaccini, la settimana prossima saranno un po’ meno anche per il riequilibrio tra regioni che consentirà a tutti di fare la seconda dose, anche a chi è stato un po’ meno prudente di noi. Poi dalla settimana prossima torneranno a crescere, quindi la programmazione ligure non dovrebbe avere sostanziali sbalzi”.

In Liguria sono 61mila le persone da vaccinare nella prima fase. Di queste poco più di 38mila hanno ricevuto la prima dose, gli altri sono ancora in attesa. I richiami sono iniziati da giovedì scorso e a ieri erano 236 i vaccinati ad aver completato il ciclo. “Entro la fine della settimana saremo a 45mila vaccinati con la prima dose, poi avremo ancora una settimana piena a gennaio e due a febbraio. Tra le terza e la quarta settimana di febbraio contiamo di terminare la prima fase”, conferma Toti.

La prossima settimana saranno più chiari i dettagli del nuovo piano e venerdì è previsto un incontro tra Toti e il commissario Arcuri che sarà all’ex Ilva di Cornigliano per le celebrazioni in ricordo di Guido Rossa. D’altra parte Pfizer non ha dato alcuna garanzia concreta che dalla settimana prossima si torni alla normalità, limitandosi a promettere in un comunicato stampa che si riprenderà con il “calendario iniziale di distribuzione all’Ue a partire dalla settimana del 25 gennaio”.

Al taglio di 165mila dosi annunciato venerdì – che ha ridotto del 29% le consegne al nostro paese per questa settimana, passate da 562.770 dosi a 397.800 – Pfizer ha fatto sapere solo alle 17 di lunedì, quando le fiale di vaccino sarebbero già dovute essere in Italia, che avrebbe ritardato ulteriormente la distribuzione, portando a destinazione la maggior parte delle dosi, poco più di 241mila, solo mercoledì. In questa situazione, il ministro Boccia ha sottolineato che Governo, Regioni e commissario per l’emergenza hanno deciso di procedere con un’azione legale congiunta nei confronti della casa farmaceutica americana.