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Vaccino anti Covid, sei regioni non subiranno tagli ma in Liguria 2.340 dosi in meno

Lo comunica il commissario Arcuri: "Da Pfizer decisione unilaterale e del tutto arbitraria"

Genova. Solo sei regioni non avranno tagli nella distribuzione del vaccino Pfizer e la Liguria non è tra queste. È quanto emerge dalla ripartizione delle dosi (considerate ormai sei ogni fiala e non più cinque) resa nota dall’ufficio del commissario all’emergenza Domenico Arcuri.

Secondo quanto riporta l’Ansa, l’Emilia Romagna, Lombardia e Veneto con circa 25mila dosi sono le regioni più penalizzate, poi il Lazio con 12mila la Puglia con 11.700. In Liguria da domani avrebbero dovuto arrivarne altre 21mila per raggiungere quota 60mila come previsto dalla prima fase della campagna, ma di sicuro ne verranno a mancare almeno 2.340, corrispondenti a due pizza box.

In tutta Italia sono circa 165mila le dosi tagliate. Arcuri ribadisce che la decisione di Pfizer è stata “unilaterale” e che ha “unilateralmente redistribuito le dosi da consegnare ai 293 punti di somministrazione sul territorio italiano. Di conseguenza, e in modo del tutto arbitrario”, nella “prossima settimana a fronte delle 562.770 dosi previste, verranno consegnate 397.800 dosi”. Una decisione “non condivisa né comunicata agli uffici del Commissario, produrrà un‘asimmetria tra le singole regioni“.

Da giovedì in Liguria partiranno comunque i richiami visto che il 30% delle dosi arrivate è stato accantonato. Il presidente Toti si è scagliato contro la decisione dell’azienda farmaceutica definendola “poco seria”.