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Vaccino anti Covid, in Liguria superato il 50% delle dosi ma mancano le siringhe da Roma

Toti: "Per ora non ci sono problemi ma ci auguriamo che il disguido possa cessare quando i numeri saranno più imponenti"

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Genova. Sono 2.869 i vaccini anti-Covid somministrati oggi in Liguria, cifra che fa raggiungere il 53% delle dosi finora consegnate per un totale di 8.403 dall’inizio della campagna sul personale sanitario e sulle rsa. Sono i numeri forniti oggi in conferenza stampa dal presidente Giovanni Toti: “Sono molti di più rispetto alla pianificazione settimanale e giornaliera necessaria per esaurire la prima fase”.

Tuttavia non mancano gli imprevisti, soprattutto per quanto riguarda le siringhe per l’inoculazione. “Sono arrivate dalla struttura commissariale di Roma siringhe da 5 millilitri adatte per la miscela del vaccino ma non per iniettarlo – ha spiegato Toti -. Per questa operazione serve una siringa da 1 millilitro. Questo non ha comportato problemi perché stiamo usando siringhe già in possesso del sistema sanitario regionale. Qualcuna è arrivata oggi da Roma. Ci auguriamo che questo disguido possa cessare quando i numeri diventeranno più imponenti”.

Oggi intanto sono arrivate altre 15 “pizza box” contenenti 17.550 dosi che si aggiungono alle 18.720 dosi già consegnate lo scorso 30 dicembre, per un totale di oltre 36mila dosi. La prossima settimana dovrebbero essere consegnati ulteriori 17 “pizza box” contenenti 19.890 dosi.

Dal prossimo 18 gennaio, come ha spiegato Barbara Rebesco, responsabile della logistica del vaccino per Alisa, potrà iniziare la somministrazione della seconda dose che deve avvenire dopo 21 giorni dalla prima. “Notiamo una significativa crescita performance, il sistema risponde – commenta Rebesco – e dobbiamo sottolineare il grosso impegno da parte di tutti nell’offrire l’unica strategia salvifica rispetto alla criticità pandemica”.