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Trasporto pubblico, Tursi chiede 680 milioni al Mit e spunta il super bus elettrico in Valpolcevera

Nell'elenco presentato ci sono anche lo Skytram (al 50%), la metropolitana a Rivarolo e Corvetto, la monorotaia Aeroporto-Erzelli

Genova. C’è anche una busvia elettrica con mezzi di tipo flash charging per le linee 7 e 9 in Valpolcevera nel maxi pacchetto di progetti per cui il Comune ha chiesto finanziamenti al ministero dei Trasporti nell’ambito della nuova call sul trasporto rapido di massa con scadenza 15 gennaio. Le risorse che Tursi mira a ottenere ammontano in tutto a oltre 680 milioni di euro e comprendono anche lo Skytram per la Valbisagno, il prolungamento della metropolitana a Rivarolo, la stazione di Corvetto e il completamento di Martinez-Terralba e infine la monorotaia Aeroporto-Erzelli.

Il progetto per la Valpolcevera è stato presentato da Iren e vale 19,3 milioni di euro, mentre il contributo chiesto al ministero è di 9,4 milioni. Oltre a Iren sarà coinvolta anche Siemens. Si tratterebbe di 15 bus elettrici che saranno messi a disposizione per coprire le due linee principali della vallata, 32 pensiline smart, 4 strutture per la ricarica in linea e altre 8 per quella in deposito, più altre opere civili. La linea continuerà a essere gestita da Amt.

“Questa richiesta rientra nel piano di rinnovamento della flotta Amt – spiega l’assessore Matteo Campora – che dal 2025 sarà totalmente elettrica grazie al nuovo sistema di trasporto pubblico basato sui quattro assi di forza, e consentirà di ottenere una riduzione notevole del rumore e dell’inquinamento nell’importante tratta che collega il centro della città alla Valpolcevera”.

Per quanto riguarda lo Skytram, la metropolitana sopraelevata proposta da Alstom-Itinera-Meridiam che collegherebbe Brignole a Molassana in 11 minuti, il Comune ha chiesto 248 milioni su un totale di oltre 580 milioni, circa il 50% come prevedono le normative sui progetti presentati da aziende private. L’opera, peraltro, era stata inserita anche nell’elenco per il recovery fund e nel piano approvato dal Governo si fa riferimento a “progetti già individuati a Genova”. Le risorse, quindi, potrebbero arrivare direttamente da quel canale ma Tursi ha preferito portarsi avanti su entrambi i fronti.

Stesso discorso per la monorotaia Aeroporto-Erzelli: nell’istanza presentata al Mit si prospettano 248,86 milioni, una cifra che dovrebbe consentire il collegamento al Colombo e non solo alla futura stazione ferroviaria. Anche quest’opera, fondamentale per collegare il parco tecnologico al resto della rete di trasporto pubblico, potrebbe trovare spazio nel recovery plan visto che la Regione l’aveva inserita nella lista delle priorità.

Altri soldi sono stati chiesti per la metropolitana: 74,52 milioni per il prolungamento a Rivarolo e il secondo lotto di Martinez (non si tratta di un ulteriore prolungamento in direzione Terralba, com’era emerso invece negli scorsi giorni) e ben 63,41 milioni per attivare la stazione di Corvetto e dotarla di un tunnel pedonale verso via San Vincenzo (il costo ipotizzato era di 45 milioni, ora ulteriormente lievitato). Mentre per le quattro stazioni fino a Sampierdarena (costo stimato almeno 400 milioni) si aspetterà la prossima chiamata.

I contributi richiesti dall’amministrazione si riferiscono al “Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese“, le cui risorse sono state stanziate dal Mit per l’orizzonte temporale 2019-2033.

“Le opere oggetto di richiesta di finanziamento – spiegano il vicesindaco e assessore al bilancio Pietro Piciocchi e l’assessore a mobilità e trasporti Matteo Campora  rispondono pienamente agli obiettivi e alle strategie individuate dal Piano urbano della mobilità sostenibile, nell’ottica di un rafforzamento del trasporto pubblico e del miglioramento della qualità del servizio. Inoltre, gli interventi oggetto di istanza favoriscono l’integrazione e l’interconnessione di diverse modalità di trasporto, migliorando l’interoperabilità dei servizi e garantendo una maggiore accessibilità alla città per soddisfare la domanda di mobilità delle persone e delle imprese”.