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Torneo preolimpico: le azzurre non fanno sconti alla Slovacchia

Nei quarti di finale l'Italia se la vedrà con Israele o Kazakistan

Il Setterosa domina la Slovacchia, la batte 26-4, mandando a segno nove giocatori e chiude al primo posto il nel girone A. L’Olanda vince con la Francia ma soltanto 15-6 e la miglior differenza reti con la terza in classifica premia le azzurre che martedì si erano imposte 19-5 sulle transalpine.

Nei quarti di finale venerdì, alle 18, la nazionale di Paolo Zizza incontrerà Israele o Kazakistan, che si sfideranno nell’ultimo match della terza giornata, e in semifinale, che assegna il pass olimpico, potrebbe incrociare l’Ungheria seconda del girone A dopo il ko (8-5) con la Grecia.

Il tabellino:
Italia-Slovacchia 26-4 

Italia: Gorlero, Tabani 1, Garibotti 4 (1 rig.), Avegno, Queirolo 5, Aiello 3, Marletta 1, Bianconi 2, Giustini 4, Palmieri 5, Chiappini 1, Viacava, Sparano. All. Zizza
Slovacchia: Dvoranova, Kovacikova 1, Halocka, Kvasnicova, Kiernoszova, Sedlakova, Peckova, Kackova, Stankovianska 3, Majlathova, Katlovska, Kissova, Horvathova. All. Henkrich
Arbitri: Stavridis (Gre) e Varkonyi (Hun)
Note: parziali 6-1, 7-0, 5-2, 8-1. Uscita per limite di falli Klatlovska (S) a 6’02 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 3/3 + un rigore e Slovacchia 4/7. In porta Sparano (I) e Horvathova (S). Dvoranova (S) subentra a Horvathova a inizio terzo tempo. Osservato un minuto di silenzio in memoria di Luca Mamprin, fisioterapista della nazionale maschile di pallanuoto, prematuramente scomparso.

La partita. Il Setterosa comincia con Sparano, Chiappini, Viacava, Garibotti, Marletta, Aiello e Giustini. Lutto al braccio, dolore nel cuore e gol dedicati all’amico Luca Mamprin, fisioterapista della nazionale maschile di pallanuoto prematuramente scomparso e ricordato con un minuto di silenzio dopo il primo sprint.

Azzurre subito avanti con la girata da Aiello, ben servita da Chiappini (1-0), Giustini che fulmina sul primo palo Horvathova (2-0) e Garibotti (perimetro) per il 3-0 dopo neanche quattro minuti di gioco. In seguito capitalizzano le superorità numeriche Kovacikova e Queirolo per il 4-1. Palmieri, con due sciarpate d’autore, fissa il 6-1 dopo un tempo.

Il secondo tempo si apre con Aiello che emula Palmieri in girata. Sparano dice no a Kovacikova e nell’azione successiva Chiappini punisce dal perimetro Horvathova (8-1). Anche Tabani va a segno dai sei metri, (9-1). Piovono palloni nella rete slovacca: Garibotti (dai dieci metri) sigla il 10-1; il tocco morbido di Marletta vale l’11-1; il diagonale di Bianconi il 12-1; ancora Garibotti, stavolta dal lato corto, firma il 13-1 a meta gara.

Il terzo periodo inizia sulla falsariga del secondo. La sciarpata è della scatenata Palmieri, questa volta ad essere battuta è Dovranova subentrata ad Horvathova. Setterosa incontenibile seppur a filo di gas: Bianconi in controfuga porta il punteggio sul 15-1. Il digiuno della Slovacchia, durato tredici minuti, è interrotto dalla doppietta in extraplayer di Stankoviaska, con la complicità della retroguardia azzurra momentaneamente in pausa (15-3). In seguito è Aiello a realizzare il 16-3 su assist di Queirolo; successivamente è la numero cinque azzurra a mettersi in proprio (diagonale) per il 17-3. Il rigore conquistato da Aiello e trasformato da Garibotti (18-3) è l’ultimo sussulto prima del suono della penultima sirena.

Non c’è match neanche nel quarto tempo. Il 19-3 e il 20-3 arrivano da due fendenti di Queirolo; il 21-3 lo timbra Giustini (diagonale); il 22-3 Palmieri (sciarpata). Sparano è reattiva su Peckova, che prova a sorprenderla dalla distanza. La cinquina di Palmieri e il terzo squillo di Giustini valgono il 24-3. In seguito il botta e risposta tra Stankoviaska (superiorità) e Giustini (zona 2) muovono il tabellone sul 25-4. Queirolo, in superiorità numerica (3/3) ferma il punteggio sul 26-4 finale.

Le parole del commissario tecnico Paolo Zizza: “Anche questa sera mi è piaciuto molto lo spirito di squadra. Tutte hanno dato il proprio contributo e sono soddisfatto. Venerdì ci faremo trovare pronti per i quarti senza pensare alla semifinale. L’Ungheria si è un po’ nascosta, ma la conosciamo piuttosto bene. Dobbiamo soltanto rivedere qualche situazione al centro, perché subiamo troppi gol evitabili”.

Le parole di Elisa Queirolo, calottina numero 5: “Queste sono partite difficili da affrontare perché si rischia sempre di sottovalutare l’avversario. Invece siamo stati bravi a mettere in pratica tutto quello che abbiamo provato in questo periodo. Nel gruppo c’è voglia di combattere, c’è un grande spirito di sacrificio. Possiamo raggiungere il nostro obiettivo, ma prima dobbiamo focalizzarci sul quarto di finale”.

Le parole di Rosaria Aiello, calottina numero 6: “Tutte le partite che stiamo disputando servono: in quest’ultimo anno abbiamo giocato pochissimo. Penso già alla partita di domani perché non vediamo l’ora di arrivare alla semifinale. Questo è un gruppo molto unito, nel quale le giovani si sono integrate alla perfezione”.

Foto Andrea Staccioli