Richiesta

Tesoretto del ponte, Uil: “Usare parte degli 88 milioni anche per stabilizzare i precari”

"Le due mensilità garantite dalle istituzioni sono poco più che tappulli", dice il segretario regionale Alfonso Pittaluga

Genova. La Uil torna a combattere la battaglia dei precari del ponte, un centinaio di persone assunte a tempo determinato per questioni legate all’emergenza viaria e ancora non stabilizzate.

“Gli 88 milioni che sono avanzati dal cosiddetto ‘decreto Genova’ sono risorse importanti che chiediamo consentano l’immediato rinnovo dei contratti a tempo determinato per i lavoratori del Comune di Genova, della Regione Liguria e degli enti regionali, e della Camera di Commercio di Genova”, dice il segretario regionale Alfonso Pittaluga.

Ad aprire uno spiraglio, secondo il sindacato, la possibilità che con un emendamento al decreto Milleproroghe alcuni avanzi di spesa possano finire nel bilancio del Comune di Genova.

“Questi lavoratori, per i quali la Uil Liguria si batte da tempo per la stabilizzazione, rischiano di perdere il loro posto di lavoro precario. Certo, al momento sono state garantite dal Comune di Genova, dalla Regione e dalla Camera di Commercio due mensilità di stipendio, ma si tratta di tappulli non sufficienti per trattenere le professionalità acquisite negli ultimi due anni dai nostri enti”, continua il sindacato.

“Attraverso un emendamento al Millepriroghe, come già suggerito in passato, si potrebbero sistemare quei circa 100 lavoratori che da domani non avranno più un impiego. Occorre agire e occorre farlo in fretta con l’aiuto di maggioranza e opposizione e con il sostegno degli enti locali. Ogni posto di lavoro perso sarà una sconfitta per tutti coloro che hanno lavorato affinché Genova e la Liguria potessero riprendersi dalla grave crisi provocata dal crollo del ponte Morandi”, conclude Pittaluga.

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