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Tari, M5s: “Se i genovesi dovranno fare i conti con la stangata la colpa è della giunta Bucci”

"Non sarà che vogliono dissanguare ulteriormente Amiu consegnando il 49% del gruppo a Iren?" accusano Pirondini e Giordano

Genova. “Chi inquina paga, sentenzia la Corte dei Conti e dunque, in base a questo principio comunitario, Genova pagherà. O meglio, poiché tutti i costi di gestione del servizio devono finire in tariffa e il Comune non può più intervenire con risorse comunali per evitare aumenti nella bolletta Tari, a pagare saranno i genovesi che tre anni fa hanno riposto la loro fiducia nell’attuale maggioranza, convinti che Bucci avesse la soluzione in tasca in merito al ciclo dei rifiuti, da tempo spina nel fianco delle amministrazioni cittadine”, dichiara il capogruppo comunale del M5S Genova Luca Pirondini.

“Bucci ha fallito – aggiungono anche i consiglieri Maria Tini e Fabio Ceraudo -. E a nulla valgono oggi le giustificazioni e gli scaricabarile: benché l’attuale Giunta abbia ereditato una montagna di criticità, tra cui un debito comunale verso Amiu di 185 milioni di euro, vero è anche che la maggioranza non è stata capace di cambiare rotta. Il risultato di quasi tre anni di gestione fallimentare ce lo ritroveremo nella bolletta 2021 con un aumento del 20%”.

“La promessa della Giunta di non far pagare ai cittadini ulteriori aumenti nella tassa sui rifiuti si è scontrata con la realtà, quella vera e non quella della campagna elettorale del 2017 quando ai genovesi Bucci & C. hanno raccontato quella dell’uva. Una realtà cui siamo arrivati perché questa Giunta, nonostante i proclami, non è stata in grado di dare il “la” a un piano industriale per Amiu capace di garantire un servizio di qualità e al contempo tariffe in linea con il servizio offerto; non è stata capace di programmare gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti; ed è stata incapace di far decollare la differenziata (ferma al palo con un misero 35%)”, dichiara a sua volta il consigliere Stefano Giordano.

“A fronte di questo disastro, chi oggi governa la nostra città è stato però bravissimo a far aumentare i costi extra e a versare in Amiu somme non compensative del debito. E questa che strategia è? Non sarà che vogliono dissanguare ulteriormente Amiu consegnando il 49% del gruppo a Iren – accusano Pirondini e Giordano-, portandoci ad assistere all’ennesima privatizzazione, che porterà profitto ai soliti noti e non rappresenterà alcun vantaggio né per i cittadini, né per l’ambiente?”.

“A questo proposito – concludono i pentastellati – grave che si continui a parlare di inceneritori: ricordiamo alla Giunta Bucci che benché i criteri UE per l’utilizzo dei Recovery Fund siano ancora in corso di definizione, un dato è certo: l’Unione Europea ha bocciato l’idea di discariche, inceneritori e tecnologie similari nei criteri per l’accesso ai fondi in favore invece di soluzioni vicine all’economia circolare. È dunque pressoché certo che la stessa posizione sarà posta a base dei criteri in via di definizione per il Recovery. Leggi: l’incenerimento sarà esplicitamente escluso”.