Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Stop alle classi pollaio e meno precariato, “Priorità alla scuola” scende in piazza a Genova

Manifestazione a De Ferrari nel giorno del ritorno in presenza per i ragazzi delle superiori

Più informazioni su

Genova. Oggi, lunedì 25 gennaio, anche a Genova, la rete Priorità Alla Scuola, insieme a sindacati e partiti politici come Rifondazione e Pap, organizza presidi, manifestazioni e assemblee pubbliche in 23 città italiane. Tra queste anche Genova dove l’appuntamento è alle 15e30 in piazza De Ferrari, davanti alla sede della Regione Liguria.

Il 25 gennaio è il giorno di rientro in classe per il 50% degli studenti delle superiori, ma anche il giorno in cui chiudono le iscrizioni alle scuole per l’anno scolastico 2021-22.

Questa data rappresenta l’occasione giusta per porre fine alle cosiddette “classi pollaio”: la riduzione del numero di alunni per classe è una condizione prioritaria per garantire una scuola di qualità per tutti, insieme all’incremento degli spazi scolastici e dell’organico di docenti e personale ATA. Tanto più in questa fase di pandemia.

Si chiede quindi la revisione immediata dei criteri per la formazione delle nuove classi, fissando a venti il tetto massimo di studenti per classe e investimenti dedicati alla riduzione significativa del numero di alunni per classe con il conseguente ampliamento dell’organico docenti e ATA e la tempestiva stabilizzazione degli insegnanti precari. Gli investimenti per la scuola, dicono dalla rete, andrà cercata attraverso le risorse del Recovery Fund.

“Solo con la stabilità del lavoro dei precari e gli investimenti sulle persone e non sulle cose potrà salvare il sistema scolastico nazionale dalla crisi in cui è scivolato da decenni e anche a causa della pandemia – dice il segretario generale della Uil Scuola Liguria, Ferdinando Agostino insieme al Pri – anni di politiche neo liberiste hanno portato alla deriva la scuola, ora serve un cambio di rotta politica da realizzare con un azione unitaria, sindacale e sociale”.