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Serie A, che Genoa! Atalanta ingabbiata e reti bianche al Gewiss Stadium: 0-0 il risultato finale risultati

Una prestazione di grande sacrificio ha permesso ai rossoblù di confermare il buon momento di forma, pareggiando a Bergamo

Bergamo. Oggi al Gewiss Stadium di Bergamo va in scena un match valido per la diciottesima giornata di Serie A. Protagoniste nel freddo pomeriggio odierno Atalanta e Genoa, due formazioni che sicuramente hanno obiettivi differenti, ma che oggi sono accomunate dalla necessaria ricerca dei tre punti. I rossoblù di Ballardini potrebbero infatti approfittare del loro momento positivo per staccarsi definitivamente dalla zona retrocessione, al momento distante soltanto una lunghezza. Gli orobici invece, dopo un inizio difficile, hanno ritrovato gol e bel gioco, puntando in maniera decisa alla zona Champions League. Una vittoria però, considerata la partita in meno, potrebbe rilanciare la Dea anche in ottica scudetto, visto che la vetta si avvicinerebbe in maniera del tutto inaspettata.

Passiamo ora alle formazioni ufficiali. I padroni di casa allenati dall’ex Gian Piero Gasperini si schierano con il 3-4-1-2 interpretato da Gollini, Toloi, Palomino, Djimsiti, Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens, Malinovskyi, Ilicic e Duvan Zapata. A disposizione ci sono Sportiello, Rossi, Romero, Caldara, Depaoli, Sutalo, Maehle, Miranchuk, Muriel, Pessina, Ruggeri e Lammers.

Tra le file degli ospiti allenati dal determinato Davide Ballardini da segnalare invece l’esordio dal primo minuto del nuovo acquisto più atteso, l’olandese Kevin Strootman, vecchia conoscenza della nostra Serie A. Di seguito i giocatori scelti dall’inizio (schierati con il solito 3-5-2): Perin, Masiello, Radovanovic, Criscito, Zappacosta, Strootman, Badelj, Zajc, Czyborra, Pjaca e Shomurodov. In panchina si accomodano Marchetti, Paleari, Bani, Onguene, Goldaniga, Behrami, Dumbravanu, Ghiglione, Lerager, Melegoni, Pandev e Rovella.

L’arbitro del match è il signor Livio Marinelli, fischietto di Tivoli, coadiuvato dai guardalinee Ranghetti e Sechi. Il ruolo del quarto uomo è invece ricoperto da Serra, con Giacomelli e Preti protagonisti al Var.

Nel primo tempo pronti via ed il Genoa ha subito dimostrato quanto di buono messo in mostra nelle ultime uscite: carattere e determinazione oltre ad una ritrovata solidità difensiva, questo però senza rinunciare ad attaccare. È così che all’8′ l’azero Shomurodov ha sfiorato la rete del vantaggio per i suoi, facendo arrabbiare non poco il tecnico atalantino. Al 14′ poi è ancora il Grifone a rendersi protagonista grazie alla conclusione di Pjaca, la quale però non causa particolari problemi a Gollini.

Quattro minuti più tardi l’Atalanta, quasi in maniera fortuita, è riuscita a scuotersi per merito di una mischia nata da un calcio d’angolo, ma Perin ha sventato il pericolo con uno dei suoi noti interventi provvidenziali. Alla mezz’ora poi Malinovskyi ha tentato di approfittarsi di una disattenzione difensiva degli avversari, ma Masiello opponendosi alla sua conclusione con il corpo si è probabilmente fatto perdonare le ultime prestazioni opache.

Al 38′ anche Ilicic ha cercato di sbloccare il match con il suo marchio di fabbrica, il tiro a giro, ma il pallone è terminato largo. Due minuti più tardi è stato poi nuovamente Shomurodov a rendersi davvero pericoloso, con Gollini che ha dovuto ricorrere ad un miracolo per salvare i suoi.

È terminata così 0-0 una prima frazione avvincente, ricca di occasioni e di spettacolo. Il secondo tempo poi è ripreso con gli stessi interpreti dei primi 45′ per quanto riguarda i padroni di casa; gli ospiti invece hanno scelto di sostituire Zajc per permettere l’ingresso in campo di Lerager.

Nei primi minuti della seconda frazione l’equilibrio è stato il grande protagonista con Ballardini che, per provare a spezzarlo, ha optato per operare altre due sostituzioni: dentro Behrami e Goldaniga e fuori gli ottimi Strootman e Masiello. Anche Gasperini a questo punto ha scelto di cambiare qualcosa, con Muriel che ha preso il posto di uno spento Zapata.

Questa è stata la mossa che ha letteralmente spaccato la partita con il colombiano che, grazie alle sue accelerazioni, ha messo in seria apprensione la retroguardia rossoblù. Toloi ha calciato alto e Malinovskyi ha nuovamente sfiorato la rete, ma l’occasione probabilmente più ghiotta è capitata sul piede di Hateboer il quale, al 65′, ha scheggiato il palo alla sinistra di Perin.

Un minuto più tardi proprio Malinovskyi ha lasciato il campo per favorire l’ingresso di Miranchuk. Al 68′ poi Ballardini ha cambiato nuovamente qualcosa, sostituendo Pjaca con Pandev. Il macedone è riuscito a dare più soluzioni alla sua squadra, capace di impedire all’Atalanta di calciare fino al 77′, quando un attento Perin ha respinto in maniera provvidenziale una conclusione violenta di Gosens.

Successivamente, all’80’, il nuovo acquisto Onguéné ha esordito rilevando un nervoso Zappacosta. Due minuti più tardi l’Atalanta è comunque riuscita a spaventare gli ospiti, con De Roon che ha sfiorato la trasversa grazie ad un buon tiro dal limite dell’area. Infine Gasperini, per provare a vincerla, nel finale ha inserito anche Maehle e Lammers al posto di Hateboer e Ilicic. La rocciosa difesa del Genoa si è però confermata impenetrabile, costringendo la frizzante Atalanta al pareggio.

È così terminato 0-0 un match spettacolare: il risultato finale può infatti trarre in inganno, ma sono state davvero una miriade le occasioni create (soprattutto dalla Dea). Sicuramente il pareggio sta stretto ai bergamaschi, i quali però non sono riusciti a venire a capo della ragnatela tessuta da Ballardini ed i suoi. Un punto d’oro quindi per i rossoblù, che nel prossimo turno ospiteranno il Cagliari a Genova per uno dei più attesi scontri salvezza.