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Riforma municipi, Rifondazione comunista: “Ne lederà autonomia, svuotandoli”

Triglia e Ghiglione: "A rischio la partecipazione degli enti ai processi decisionali"

Genova. La federazione genovese del partito della Rifondazione Comunista attraverso i propri rappresentanti, Davide Ghiglione e Sergio Triglia, eletti rispettivamente nel V Municipio Valpolcevera e II Municipio Centro-Ovest nelle liste di “Chiamami Genova – Putti Sindaco” e Potere al Popolo, esprime la propria contrarietà al progetto di riforma dei Municipi proposto dal Sindaco di Genova, Marco Bucci, e dalla sua giunta.

“Un progetto che lederà l’autonomia dei municipi stessi, svuotandoli come istituzione ed azzerandoli definitivamente e minandone la partecipazione ai processi decisionali” dicono in una nota Ghiglione e Triglia.

“Allo stesso tempo vorremmo anche porre una riflessione su come sia stato attuato il decentramento negli ultimi 10-15 anni, ad esempio la delibera proposta dalla giunta Bucci, abroghera’ il comma 4 dell’art. 68 dello Statuto del Comune di Genova che prevede come il Presidente di Municipio ‘Partecipa attivamente alla impostazione degli indirizzi e delle linee generali dei bilanci comunali di previsione annuali e pluriennali con le modalità previste dal successivo comma’. Tale partecipazione si attua con l’intervento dei Presidenti ad una apposita seduta della Giunta comunale, nella quale si approva il documento individuato al Titolo I , art. 3 , comma 3 , lettera b.”
Purtroppo tale procedura non è stata mai attuata da questa giunta, ma neppure da quella precedente. Quindi sarebbe bene a mettere in atto buone pratiche, come sicuramente non era il tardivo tentativo della giunta Doria di riforma dei municipi nella primavera del 2017, basato esclusivamente sulla riforma elettorale, per rendere le azioni di opposizione e contrasto a quanto ci viene proposto adesso più credibili”.

“Purtroppo la storia ci insegna come nel nostro paese – concludono – ad ogni livello istituzionale, negli ultimi 25 anni, quanto prodotto dal centrosinistra sia stato a volte il grimaldello utilizzato dalle destre per scardinare l’intero sistema”.