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Ranieri: “Bravi tutti, grande spirito di sacrificio. Per il campo servono i teloni” risultati fotogallery

Il mister commenta anche il mancato ingresso di Quagliarella

Genova. Niente carbone, solo dolciumi nella calza blucerchiata. L’anno scorso un pareggio contro il Milan, quest’anno una vittoria contro l’Inter, lanciatissima. Solo pochi giorni fa avevamo commentato il 2020 della Sampdoria come un’annata in cui le soddisfazioni contro le “grandi” sono state pochissime.

Claudio Ranieri è parecchio contento: “La Sampdoria mi è piaciuta molto. Ai ragazzi avevo detto che dovevano ripetere la partita contro la Roma, ma essere più pratici quando andavano a colpire. Ce l’abbiamo fatta. Vincere con l’Inter non è una cosa facile. Sono stati bravi i ragazzi, sono soddisfatto della prova di tutti: non mi va di dire di questo o quell’altro, nello specifico. Abbiamo dimostrato grande spirito di sacrificio, disponibilità a pressare e a lottare”.

Ranieri ha solo un appunto da fare, ma non riguarda i suoi ragazzi: “A Genova piove molto, ma quanto ci vuole a comprare i teloni e coprire il campo? È roba dell’altro mondo”. L’altro fattore che ha favorito i blucerchiati è stata l’assenza di Lukaku per gran parte della partita. La squadra però è stata brava e attenta: “Ci siamo sacrificati a bloccare tutte le azioni dell’Inter, che, anche per via del prato, non ha mai preso velocità”.

Se Sanchez avesse segnato il rigore all’inizio della partita probabilmente le cose sarebbero state più difficili. “Sì, avrebbe cambiato la gara – conferma Ranieri -ma Audero è stato importantissimo. La cosa che mi lascia più soddisfatto sono i tre punti. Vincere contro una grande squadra fa sempre piacere”.

La rete di Keita, ma anche alcune malizie spese durante la partita, evidenziano quanto possa essere importante il contributo dell’attaccante: “Balde è un ragazzo eccellente – dice Ranieri – e spero di averlo trovato nel momento giusto della sua maturità. Calcistica lo è, deve migliorare in alcuni atteggiamenti. È un ragazzo d’oro, lo confermo”.

Oggi invece Quagliarella non è entrato. Le voci in settimana su un possibile trasferimento hanno influito sulla decisione di Ranieri? “Quagliarella lo stavo facendo entrare, ma Keita mi ha detto che ce la faceva. Alla fine ho preferito mettere La Gumina perché volevo qualcuno che rincorresse gli avversari e dovevamo essere compatti il più possibile”.