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“Punire chi fa propaganda fascista sui social”, in Liguria prime adesioni per la nuova legge

La proposta di legge nata a Stazzema prevede anche sanzioni per chi vende gadget con simboli fascisti o nazisti

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Sestri Levante. Il Comune di Sestri Levante è tra i primi ad aver deciso di aderire a “Legge Antifascista Stazzema“, il progetto che sta portando avanti il piccolo paese della Versilia segnato da una delle più tragiche stragi di civili messe in atto dai militari tedeschi nell’agosto del 1944.

Il comitato promotore, presieduto dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona, ha depositato il 19 ottobre 2020 in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata a disciplinare pene e sanzioni verso coloro che attuano propaganda fascista e nazista con ogni mezzo, in particolare tramite social network e con la vendita di gadget.

Chi vuole firmare può recarsi all’ufficio Urp del proprio Comune e firmare il modulo di proposta di legge fornendo i propri dati anagrafici. Tra chi lo ha già fatto a Genova c’è il consigliere regionale Gianni Pastorino.

La normativa prevede un minimo di 50mila firme, che i promotori sperano di raggiungere entro il 31 marzo. Maggiori informazioni sull’iniziativa possono essere reperite sulla pagina Facebook ‘Legge Antifascista Stazzema’, sul sito www.anagrafeantifascista.it ma è anche possibile scrivere a info@anagrafeantifascista.it.