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Paura a Quezzi, muraglione crollato sulle case: “Il nostro cane era sepolto dalle macerie”

Il racconto di Nicole, una degli sfollati: "La terra continuava a franare, per fortuna ha trovato un varco e lo abbiamo salvato"

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Genova. C’è anche un mezzo miracolato nel crollo di un muraglione avvenuto ieri pomeriggio nei pressi di largo Merlo, a Quezzi in bassa Valbisagno, che per fortuna non ha provocato feriti. Si chiama Koda ed è un cane pitbull di cinque anni. È stato letteralmente travolto dalla frana mentre si trovava sul retro del palazzo, ma per fortuna ne è uscito indenne.

crollo muro largo merlo

“Era completamente sotto le macerie – racconta la sua padrona Nicole Filacchione, che vive con una bimba al civico 185 di via Fereggiano, dove sono stati evacuati quattro appartamenti -. È riuscito a trovare un punto vuoto per tornare in superficie e siamo riusciti ad acchiapparlo. La terra continuava a venire giù. Ora siamo tutti al sicuro, ma è stato un grande spavento”.

L’allarme è scattato intorno alle 18. “È successo tutto all’improvviso. Abbiamo sentito un forte rumore e abbiamo scoperto che il muro ci era venuto addosso”, ricorda Nicole davanti al portone del condominio in attesa di sapere quando potrà rientrare in casa sua. Nessun segnale, nessun avvertimento del pericolo imminente. “Non aveva mai dato problemi in passato, è crollato e basta”.

A cedere è stato un terreno privato, una manciata di fasce al di sotto di via Edera, probabilmente indebolito dalle continue piogge degli scorsi giorni. Sul posto ieri sono accorsi i vigili del fuoco che hanno evacuato in totale sette persone e hanno dichiarato gli appartamenti inagibili in attesa delle verifiche strutturali. Sul fronte franoso sono stati stesi teli impermeabili per evitare che il maltempo possa fare altri danni. A dare manforte anche gli agenti della polizia del commissariato San Fruttuoso.

Generica

Nella giornata di oggi è previsto il sopralluogo dei tecnici del Comune che dovranno decidere se gli sfollati potranno rientrare nelle loro case o se c’è ancora pericolo di crolli. Nel frattempo tutti i residenti evacuati hanno trovato sistemazione presso parenti o amici, prevalentemente nella zona di Quezzi.