Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Panarello, approvata variante al Puc per l’ampliamento. Contrari M5s, Pd e Crivello non votano

Alessandro Terrile, Pd, unica voce fuori dal coro dell'opposizione: "Voto sì, ma comune deve vigilare"

Più informazioni su

Genova. La variante al piano urbanistico comunale necessaria per allargare lo stabilimento della Panarello di via Carso è stata approvata questo pomeriggio dal Consiglio comunale di Genova. Voto compatto della maggioranza, contrari i pentastellati, non votanti Pd e Lista Crivello “per protesta”.

La proposta aveva nelle scorse settimane sollevato un vero e proprio vespaio, visto che l’area si trova nel Parco delle Mura, in zona quindi tutelata: la ditta ha chiesto di poter aumentare il volumi dello stabile di oltre il 42%, andando a riempire il terreno fino ad oggi catalogato come agricolo, arrivando ai confini della proprietà. Il progetto ha trovato immediata opposizione dei residenti della zona, che hanno dato vita ad un comitato per la difesa del parco (e promettendo battaglia legale), e del presidente del municipio, Roberto D’Avolio, che ha successivamente proposto altre aree in alternativa a quella di via Carso.

La ‘pratica’ è stata oggetto anche di una commissione ad hoc, dove però sostanzialmente le posizioni sono rimaste le stesse. Oggi il voto in aula: per la Lega, che ha sostenuto la delibera si è trattato di un voto “a sostegno di una attività storica e d’eccellenza”, come ha sottolineato la capogruppo Fontana, mentre per Forza Italia e Vince Genova “è una scelta per supportare il lavoro in una congiuntura economica così delicata”

Contrario compatto tutto il M5s: “Totale mancanza di rispetto e di visione per il territorio, la Panarello va sostenuta, ma non alle spese di un territorio già fragile. Si potevano trovare soluzioni per tutti, serve un piano industriale per tutta la città, cosa che la giunta non ha mai fatto”, ha ripetuto in il consigliere Giordano.

Il Pd e la Lista Crivello hanno scelto di non votare: “Essere presenti e non votanti ha un profondo significato politico – ha sottolineato Gianni Crivello – perché rifiutiamo il modo di gestire il Puc di questa giunta, e una delibera del genere, che ha bruciato le tappe senza rispettare gli impegni presi con il consiglio comunale di fare sopralluoghi e gli approfondimenti necessari, non poteva neanche essere votata. Non ci stiamo al ricatto posto dalla giunta che ha provato a ridurre il dibattito come un voto per il sostegno del lavoro“. “Il Puc non è più quello strumento di tutela e progettazione della città – ha sottolineato Cristina Lodi – oggi è utilizzato come fosse una macchinetta del caffè, non esiste un progetto, un piano di lungo periodo. E invece si va avanti, alla giornata”.

Unica voce fuori da coro quella di Alessandro Terrile, che ha voto a favore: “Certo si poteva seguire un percorso diverso, non di scontro ma penso che questo allargamento possa essere consapevole con la protezione dell’ambiente se e solo se il progetto sarà migliorativo. L’assenso è un compromesso che si può accettare se l’amministrazione civica sarà poi li a vigilare”.

“Si poteva scegliere il percorso, sicuramente più difficile di dialogare con il territori – sottolinea il presidente di Municipio Roberto D’Avolio – ma la giunta ha scelto la strada più semplice, e semplicistica, ma più costosa per la collettività“. Nel frattempo il comitato per la difesa del Parco delle Mura ha formalizzato la propria presenza alla manifestazione che si terra venerdì pomeriggio a Quarto, dove comitati e cittadini “contro il cemento” daranno vita ad una protesta unitaria.