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Morto Riccardo Damasio: una vita al servizio degli altri per la scuola, la musica e l’integrazione

Sui social il ricordo di tanti amici e colleghi del funzionario comunale. Borzani: "Sapeva coniugare memoria e sguardo per il futuro"

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Genova. Aveva solo 58 anni e quel male che sembrava essere riuscito a sconfiggere se l’è portato via, lui che aveva ancora tanto da dare al mondo che amava, a servizio del pubblico e degli altri, da sempre. E’ morto oggi Riccardo Damasio, funzionario del Comune, a lungo responsabile dell’ufficio scolastico cittadino.

Oltre al lavoro nella pubblica amministrazione era un appassionato di musica, tra i fondatori dell’accademia Casa della Musica in darsena, laureato in Filosofia e diplomato in Oboe ai Conservatori di Genova e Bruxelles.

Riccardo Damasio lascia la moglie Monica e i figli Eugenio e Tommaso. Il rosario avrà luogo oggi martedì 19 gennaio alle ore 18, il funerale mercoledì 20 alle ore 10: entrambi gli eventi si terranno presso la Chiesa di S. Maria delle Vigne.

Nelle ultime ore in tanti lo hanno ricordato sui social e non solo, persone che hanno lavorato con lui nei settori della cultura e del sociale – è stato anche educatore Anffas – nel supporto ai migranti, unendo tutte queste esperienze con l’obbiettivo di dare più servizi ai cittadini.

Tra i vari messaggi di cordoglio, quelli accorati di Luca Borzani, ex presidente della fondazione Palazzo Ducale: “Che dolore per Riccardo. E nel momento più difficile per la scuola a cui hai dedicato tanta parte della tua vita. E a cui oggi come non mai mancheranno le tue idee e la tua tenacia. Ed è vero che ci sono persone che andandosene lasciano vuoti che non verranno colmati. Perché Riccardo riusciva a coniugare memoria e sguardo per il futuro. E questo in un idea del proprio lavoro come costruzione di opportunità per tutti,come dignità dell agire del pubblico per la crescita della comunita. Per lo più facendosi conoscere nel fare, nelle relazioni tra persone e non nel girotondo mediatico. Uno dei veri responsabili che senza clamori ma con grande cultura, intelligenza, sensibilità, tenevano insieme la nostra città. Un grande abbraccio alla famiglia”.

Tra i ricordi anche quello di Simohamed Kaabour, presidente del Coordinamento nazionale nuove generazioni italiane: “Oggi la comunità genovese perde una persona dalla spiccata sensibilità intellettuale. Riccardo Damasio, per me, è stato uno dei pochi capaci di stimolare un pensiero articolato su tutto ciò che riguarda educazione e intercultura.
Insieme a lui, e alle tante figure che hanno animato il Centro Scuole e Nuove Culture – CSNC, abbiamo percorso un pezzo importante di vita fatto di immaginazione e progettazione di attività che riuscissero a fare sentire al proprio agio bambini, ragazzi e adulti.
Sicuramente il lavoro educativo e didattico che portiamo avanti, avrà un’impronta indelebile di momenti e pensieri condivisi insieme. Riposa in pace Riccardo”.