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Morte di Martina Rossi, domani il processo in Cassazione

La sentenza dovrebbe arrivare a fine giornata. Il procuratore generale in Cassazione ha chiesto che venga celebrato un nuovo processo di appello

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Genova. Mentre la petizione per chiedere al presidente della Repubblica Sergio Mattarella verità e giustizia per Martina Rossi è arrivata a 80 mila firme, domani sarà una giornata cruciale per il processo.

Davanti alla Corte di Cassazione infatti si terrà l’udienza decisiva sulla vicenda della tragica morte di Martina, precipitata dal balcone di un hotel a Palma di Majorca il 3 agosto 2011.

Per la sua morte sono imputati due giovani aretini accusati di tentata violenza sessuale nei confronti della giovane genovese che proprio per evitare la violenza sarebbe scivolata precipitando nel tentativo di scavalcare verso il balcone accanto alla camera in cui si trovava.

I due imputati, Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, residenti a Castiglion Fibocchi (Arezzo), erano stati condannati dal tribunale in primo grado a 6 anni per tentata violenza e morte come conseguenza di altro reato.. Il 10 giugno scorso invece il verdetto è stato ribaltato in appello, dopo che il reato di morte in conseguenza di un altro reato era stato dichiarato prescritto.

Il procuratore generale della Cassazione nella requisitoria scritta ha chiesto ai giudici della Cassazione di annullare quell’assoluzione e ordinare un nuovo processo d’appello perché, come riporta il Corriere della Sera, ritiene che prove e indizi siano stati “travisati” in modo “superficiale”, “frammentario” e “non collegando gli uni agli altri ai fini della valutazione globale”. Senza contare che per i due imputati è arrivata la prescrizione di un reato che sarebbe stato commesso in conseguenza di un altro di cui non sarebbero responsabili.

Domani l’udienza. Molto probabilmente la sentenza arriverà in serata.