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Maxi cantiere in A7, Sanna: “La Regione chiarisca su tavoli di confronto”

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Genova. “Dalle ultime dichiarazioni rilasciate dagli assessori liguri sul maxi cantiere autostradale che verrà aperto lunedì prossimo sull’A7 (e che rischia di bloccare la viabilità cittadina per diverse settimane), sembra proprio che manchi il dialogo”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Armando Sanna.

“A una precisa richiesta di chiarimenti in merito alla programmazione dei lavori avanzata dal Gruppo del Partito Democratico attraverso un ordine del giorno presentato ai capigruppo e a Giampedrone – spiega Sanna – lo stesso assessore, in prima battuta, ha risposto, come al solito, che è tutta colpa del Governo – anche se la Regione ha deleghe importanti in tema di viabilità – e poi ci ha informati che, nel corso dell’ultima riunione del Comitato operativo viabilità, si è deciso di incrementare il più possibile la lavorazione in orario notturno. In poche parole, sempre secondo Giampedrone, la Regione Liguria, per quel che concerne le sue competenze, i tavoli li ha convocati e si è mossa per tempo, per affrontare le problematiche legate a questo cantiere”.

“Poche ore dopo, però, su una tv locale l’assessore Benvenduti, un po’ spazientito di fronte alle domande sugli imminenti lavori sull’A7, ha risposto testualmente: Nulla ci vieta di convocare l’ennesimo tavolo. Lo possiamo fare in tre ore”.

“A questo punto delle due l’una: o, come sostiene Giampedrone, i tavoli sono già stati convocati, ma nessuno ha avuto l’accortezza di avvertire l’assessore Benveduti; oppure non solo Giampedrone ci ha detto una bugia, ma a cinque giorni dall’inizio del cantiere, non è stato avviato alcun confronto con i soggetti interessati, per mitigare le ripercussioni di questi lavori sulla viabilità . conclude Sanna – In poche parole: lo stesso copione dell’estate scorsa. Sarà meglio che gli assessori si facciano una telefonata chiarificatrice e poi ci dicano, realmente, com’è andata. Anche perché qui non è in gioco la serenità della Giunta regionale, ma il diritto alla mobilità dei cittadini”.

“Se poi il problema è che Toti e i suoi assessori non ‘riescono’ a mettersi in contatto con il ministro De Micheli, stiano tranquilli: li aiutiamo noi”.