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Massimo due amici a casa e divieto di spostamento tra regioni gialle: giovedì il nuovo Dpcm

Divieto di asporto dalle 18. Con Rt uguale a 1 scatta la zona arancione

Roma. Arriverà giovedì 14 o venerdì 15 gennaio, proprio alla scadenza del provvedimento attuale, il nuovo Dpcm che definirà le nuove restrizioni in tutto il Paese, probabilmente per la durata di un mese.

Scontato il mantenimento in fasce ‘colorate’ ma con due novità che il governo, nonostante le resistenze delle regioni che chiedono di introdurre criteri omogenei rispetto ai tamponi eseguiti, vuole introdurre ad ogni costo: con Rt uguale o superiore a 1 le regioni entreranno automaticamente in zona arancione, con Rt superiore a 1,25 scatterà la zona rossa.

Il Governo non sembra intenzionato a cedere neppure sulla decisione di vietare l’asporto a partire dalle 18 perché considerati l’asporto fonte potenziale di assembramenti.

Tra le altre misure ormai certe il divieto di spostamento tra regioni anche se gialle e l’introduzione di una zona ‘bianca’ per le regioni che potranno contare un Rt sotto lo 0,50, obiettivo che al momento non sembra facilmente raggiungibile.

Ancora: potrebbe essere mantenuto il divieto di ospitare a casa più di due parenti o amici. Lo ha detto il ministro della salute Roberto Speranza a Rai radio2 al termine dell’incontro con le Regioni. Per Speranza la disposizione “si è dimostrata una norma ragionevole che ha funzionato nel periodo natalizio. Credo che avrebbe senso confermarla”.

“Domani sarà il Parlamento ad esprimersi ed entro giovedì venerdì avremo un testo definitivo – ha aggiunto – La situazione epidemiologica non è da sottovalutare, l’epidemia è ancora molto forte e per questo – ha ribadito – servono ancora restrizioni e comportamenti corretti”.

Resterà il coprifuoco alle 22 e nei fine settimana, al contrario di quanto accaduto in questo periodo festivo, vigeranno le stesse regole dei giorni feriali a seconda della fascia di appartenenza della regione.

Restano chiuse e a questo punto non si sa per quanto palestre, piscine e cinema, mentre ci potrebbe essere un’apertura per musei e per gli impianti sciistici. Questi ultimi avrebbero dovuto riaprire il 18 gennaio grazie a un’ordinanza ministeriale pubblicata in Gazzetta ufficiale. Tuttavia se sarà confermato il divieto di spostamento tra regioni molti impianti resteranno probabilmente chiusi perché la gestione potrebbe essere antieconomica a queste condizioni.