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Locatelli gioisce: espugnata per la prima volta Rapallo

Le lontre si sono imposte di misura in casa delle gialloblù

Rapallo. Clamoroso al Poggiolino: alla prima di campionato la giovanissima Locatelli scrive l’ennesima pagina della ultraventennale storia del club, sconfiggendo per la prima volta in un incontro di campionato assoluto il Rapallo (unico precedente una sorprendente vittoria 3-2 nel 2001 in torneo a Pegli), e facendolo in modo assai più netto di quanto dica lo striminzito gol di distacco in tabellino.

Le lontre di fronte alla formazione ruentina, autoretrocessa dalla Serie A1, che presenta ai nastri di partenza tre giocatrici di lungo corso in A1 e due nazionali giovanili non si fanno intimorire ad anzi mostrano immediatamente grande personalità e voglia, ma soprattutto convinzione di potere vincere la partita, tanto che passano due volte in meno di tre minuti con Ravenna che apre le marcature della A2 2020/2021 con un devastante siluro da fuori, e Rossi che sfrutta una superiorità numerica. Il Rapallo però reagisce sfruttando la sua giocatrice più importante, la russa Kuzina che realizza una magnifica tripletta in due minuti, ma il 3-2 resterà l’unico vantaggio di tutta la partita per le gialloblù, e nei due minuti finali Rossi, ancora lei, e Grasso rimettono avanti la prua di Genova con due realizzazioni in entrata.

Il secondo tempo si apre ancora sotto il segno della lontra e prima Bianco da fuori, poi Ravenna in superiorità fanno prove di fuga, siamo sul 3-6. Cabona, amatissima ex, accorcia le distanze per Rapallo a uomo in più, ma Bianco immediatamente ristabilisce il più 3. Rapallo a questo punto appesantisce ulteriormente il suo gioco, e in pochi secondi segna due volte, con Fiore e Kuzina, ma sul finire di tempo Gitto fallisce il rigore del possibile pareggio e Grasso di contro castiga da lontano per il nuovo doppio vantaggio, 6-8 col quale si va al riposo di metà gara.

Nella terza frazione le biancorossoblù danno troppa libertà a Kuzina che accorcia nuovamente, ma prima Grasso in superiorità numerica e poi Ravenna, che incornicia una prestazione capolavoro con la sua terza rete in controfuga, portano nuovamente il massimo vantaggio alla compagine genovese. Il Rapallo prova a ripartire trasformando una superiorità con Gitto, ma Irene Rossi, miglior giocatrice in vasca, permette con la rete dell’8-11 alla sua squadra di vincere il terzo parziale consecutivo e di arrivare con un vantaggio confortante all’ultimo intervallo.

Nel quarto tempo il Rapallo ha una reazione di orgoglio e con due reti in superiorità (trasformazioni di Martina Antonucci e Gitto) intervallate da un rigore siglato da Kuzina si riporta su un pareggio che sta strettissimo alle ragazze di Stefano Carbone, perfettamente sostituito a bordo vasca da Michele Garalti supportato dall’ex azzurra Francesca Romano. Dopo due minuti e mezzo di grande tensione ed occasioni sventate dai giovanissimi estremi difensori, entrambe classe 2006, Avenoso della Locatelli e Gasparini del Rapallo, a spezzare l’equilibrio è l’unico rigore della partita a favore della Locatelli che Irene Rossi trasforma freddamente consegnando i primi punti della stagione ad una squadra che si dimostra, ancora una volta, capace di andare oltre ogni pronostico.

Il commento del tecnico della U.S. Luca Locatelli Genova, Stefano Carbone: “Un inizio promettente a concludere la prima settimana di preparazione decente da mesi, in una partita che per molti aspetti era davvero difficile da affrontare perché il Rapallo non è certo il Sabadell e non è neppure la squadra che ha ben figurato in A1 nelle scorse stagioni, ma nel sette iniziale presentava una giocatrice di caratura internazionale come la Kuzina, una mancina di livello come Gitto, e abbiamo visto cosa possa significare non avere una mancina, in certe situazioni, poi Fiore, reduce da positive stagioni in A1 ad Ancona e due giovani nel giro della Nazionale giovanile (Cò e Cabona, ndr), e proprio in questo sta il principale merito della mia squadra: non ci siamo fatte intimorire da queste premesse e nemmeno dal gioco pesante (tollerato ormai in barba alle speranze riposte nel famoso “nuovo regolamento” che è rimasto solo una lodevole intenzione, insomma una partita giocata con grande personalità, a dispetto della giovane età media delle mie.

“Questa grande personalità ed autostima (che è giustificata, sono brave) ci ha permesso di superare alla grande molti errori banali e la giornata non certo positiva di alcune giocatrici chiave, ed è anche, questa, la cosa che più mi fa sperare per il futuro, abbiamo margini di miglioramento enormi e molto da lavorare, ma già così possiamo essere competitive, di più a questa prima giornata non potevo chiedere – sottolinea Carbone -. Ora dobbiamo essere brave a resettare e a prepararci per le prossime difficilissime sfide senza troppo crogiolarci su questo primo successo. Dopo i doverosi ringraziamenti a Michele e Francesca, che hanno guidato la squadra come meglio non si poteva vorrei dedicare questa vittoria, con grande affetto, a tutti quelli che ci vogliono bene ed in particolare ad Andrea Della Zuana, mio allievo allo SC Quinto e allenatore nel ricordo di sua madre Pierina, persona meravigliosa che ci ha lasciati troppo presto proprio ieri”.