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La Sampdoria Primavera vince ad Ascoli, decisivi i cambi di Tufano risultati

Nella ripresa gli ascolani rimontano con Intinacelli il goal iniziale di Prelec, ma poi i neoentrati Montevago e Di Stefano fanno vincere la Samp 3-1

Ascoli. Felice Tufano decisivo, con cambi azzeccati, ma anche un gruppo di giocatori bravi e capaci di seguirlo nelle sue intuizioni… ecco come la Sampdoria Primavera ha sbancato Ascoli, riprendendo il campionato come meglio non si poteva e cioè con una brilante vittoria per 3-1.

Ma andiamo per ordine, facendo un po’ di cronaca…

Sullo spelacchiato campo di  Sant’Egidio di Vibrata, Abascal e Tufano si affrontano con queste formazioni, agli ordini dell’arbitro Calzavara di Varese, assistito da  Feraboli di Brescia e Maninetti di Lovere.

Ascoli (4-3-3): Radano; Gurini, Alagna, Olivieri, Luciani; Pulsoni (dal 70° Ibarhimi), Colistra (dall’ 80°Riccardi), Franzolini; Pozzessere (dal 65° Palazzino), Lisi, Intinacelli (dall’ 80′ Suliani).

A disposizione: Bolletta, Galletta, Re, Marucci, Izzo, Rosolino, Raffaelli.

Sampdoria (3-5-2): Avogadri; Aquino, Obert, Napoli; Ercolano, Trimboli (dall′ 85° Brentan), Yepes Laut, Francofonte (dal 75° Siatounis), Giordano (dal 69°Canovi); Marrale (dal 69° Di Stefano), Prelec (dal 45°Montevago).

A disposizione: Saio, Gentile, Hermansen, Paoletti, Miceli,  Somma.

Pronti via e subito, al 2°, la Sampdoria si rende pericolosa, con Ercolano, che mette in mezzo per Giordano, la cui conclusione è salvata da Alagna, che devia in calcio d’angolo.

 Vantaggio per la Samp, che arriva al 4°, proprio su corner, grazie ad una perfetta incornata di Nik Prelec, che ci riprova anche al 21°, pescato però in fuorigioco dal guardalinee.

Al 27° è ancora lo sloveno a irretire gli avversari e poi servire una bella palla a capitan Trimboli, messo giù al limite area, ma il signor Calzavara non ravvede falli. Si ripete poco dopo, Prelec, con una gran giocata , ma alla fine la difesa ascolana ci mette una pezza.

Si va all’intervallo, con la considerazione del fatto che la migliore occasione dei marchigiani è stata appannaggio di Intinacelli, cui una bella parata di Avogadri, in angolo, che gli ha impedito la gioia del pareggio.

Si riprende con Montevago al posto di Prelec, lasciato a riposo, perché assente da tempo dai campi di gioco, ma che nella prima frazione ha dimostrato i motivi per cui Ranieri lo tiene nel giro della prima squadra.

Al 57°, tuttavia, arriva davvero  il pareggio dei marchigiani con Intinacelli (forse il più positivo dei padroni di casa),  che con una veloce ripartenza si inserirsce fra  Obert e Aquino e  batte Avogadri con un potente tiro ed esulta con i compagni.

Al 72° è proprio Montevago (uno Zapata in erba) a riportare in vantaggio i blucerchiati, fulminando Radano con una rasoiata da fuori area, su assist del neo entrato Di Stefano (il cui ingresso ha dato una svolta al match), autore di un ficcante contropiede.

I guai per l’Ascoli non sono finiti, perché poco dopo i marchigiani restano in dieci, per via di un doppio giallo ad Olivieri. Comunque i bianconeri non demordono e sfiorano il pareggio, al 79°, con Franzolini, la cui deviazione – su servizio di Alagna – sfiora i legni di Avogadri.

In pieno recupero, con la Samp arroccata a difesa dei tre punti vitali, è superlativo Obert, nel recuperare una palla che stava finendo a lato ed a catapultarsi in avanti  (invece di perdere tempo in attesa del triplice fischio di chiusura match), trovando, dentro di sé, la freddezza e la capacità tecnica pere mettere in corridoio una palla d’oro per  Di Stefano, che si esalta in queste situazioni e salta Radano e mette in porta la palla del 3-1

Ci ripetiamo: un “bravo” a Tufano ed ai suoi ragazzi, che ora sono attesi da due partite casalinghe,  il recupero contro l’ Empoli (alle ore 15 del 26 gennaio) e poi contro il Bologna (sabato 30, sempre alle 15).