Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Il Setterosa batte Israele: l’Ungheria ultimo ostacolo verso Tokyo

Domani alle ore 20 la sfida decisiva tra le azzurre e le magiare

Ad un successo dal sogno olimpico. Il Setterosa supera in scioltezza Israele per 15-6 nei quarti di finale del preolimpico di pallanuoto femminile, in svolgimento al centro federale di Trieste. Domani, sabato 23 gennaio, alle ore 20, affronterà l’Ungheria, che si è imposta 20-7 sulla Francia, nella partita che vale la qualificazione a Tokyo. Nella precedente semifinale la Grecia, che ha sconfitto 22-3 la Slovacchia, giocherà con la vincente dell’ultimo quarto Olanda-Kazakistan in programma alle 20.

L’ultimo precedente tra Italia e Ungheria risale al 22 luglio 2019, quando nei quarti di finale dei mondiali di Gwangju vinsero 7-6 le magiare; un mese prima le azzurre si erano imposte 8-7 a Budapest nella Diapolo Cup.

Il tabellino:
Italia-Israele 15-6 

Italia: Gorlero, Tabani 1, Garibotti 2, Avegno 2, Queirolo 1, Aiello, Marletta 4, Bianconi, Giustini 1, Palmieri 1, Chiappini 2, Viacava 1, Sparano. All. Zizza.
Israele: Yaacobi 1, Levi, Bogachenko 2, Noy, Futorian, Farkash, Menakerman, Tal, Sasover 1, Hochberg 2 (1 rig.), Gazit, Geva. All. Mavrotas.
Arbitri: Aimbetov (Kaz) e Horvath (Svk).
Note: parziali 3-0, 3-1, 7-1, 2-4. Nessuna giocatrice uscita per limite di falli. Superiorità numerica: Italia 6/7 e Israele 1/3 + un rigore. In porta Gorlero (Ita) e Geva (Isr). Sparano (Ita) subentra a Gorlero a inizio quarto tempo. Israele con 12 giocatrici a referto.

La partita. Il Setterosa inizia con Gorlero, Garibotti, Avegno, Aiello, Giustini, Marletta e Viacava. Un po’ contratto l’avvio: Gorlero para su Bogachenko e Tal. Poi le azzurre raggiungono rapidamente il 3-0 con Marletta (superiorità), Giustini (due metri) e Garibotti (extraplayer). Il primo tempo si chiude con Gorlero attenta su una conclusione dai sei metri di Bogachenko.

Si riparte e l’Italia, pur non forzando i ritmi, si porta sul 5-0 con Chiappini (controfuga) e Marletta (pallonetto). Le israeliane sfruttano la seconda chance in superiorità numerica e si sbloccano con Sasover (5-1). Queirolo replica immediatamente con un destro che non lascia scampo a Geva per il 6-1 all’inversione di campo.

Non c’è partita, come previsto. In apertura di terzo tempo segna Viacava (lato corto) per il 7-1; Garibotti, in superiorità numerica, fissa l’8-1; il meraviglioso tocco morbido di Marletta vale il 9-1. In seguito veloce botta e risposta tra Yaacobi (ripartenza) e ancora Marletta (perimetro) che mantiene immutata la distanza tra le due squadre (10-2). Palmieri regala l’ennesima sciarpata d’applausi di questo torneo e firma l’11-2. A referto va anche capitan Avegno che finalizza alla perfezione un assist di Bianconi (12-2). La numero otto azzurra poi si ripete, confezionando un assist per Tabani ed è 13-2 dopo tre tempi.

L’ultimo periodo si apre con Sparano in porta al posto di Gorlero. Israele accorcia con il rigore trasformato da Hochberg (13-3); Chiappini nell’azione successiva (superiorità) fa 14-3. Il Setterosa rallenta. Bogachenko due volte (cinque metri e posizione 4) e Hochberg (periemetro) lo puniscono (14-6). La sveglia la suona Avegno con un preciso diagonale per il 15-6 finale.

Le parole del commissario tecnico Paolo Zizza: “Oggi abbiamo gestito perché da provare c’era ben poco. La testa e il fisico sono all’Ungheria, alla partita di domani che vale tanto. Affrontiamo un avversario che conosciamo molto bene: dobbiamo evitare le loro ripartenze, contrastare la loro fisicità e ripetere sostanzialmente quanto fatto contro l’Olanda. Servirà la massima concentrazione dal primo all’ultimo minuto. L’Ungheria ci ha cercato e noi le daremo filo da torcere: gli stimoli non mancano; le ragazze dovranno essere brave a gestire la tensione”.

Le parole di Fabiana Sparano, calottina numero 13: “C’è grande coesione nel gruppo: ci giochiamo tutto domani. Sarà una battaglia, perché è un dentro o fuori. Tutte stiamo dando il massimo; stiamo pensando solo alla semifinale contro l’Ungheria. Sarà una sfida emozionante”.

Le parole di Giulia Viacava, calottina numero 12: “Stiamo aspettando la partita di domani da tanti mesi. L’Ungheria deve temere noi e non viceversa. In squadra c’è una carica enorme, un’atmosfera meravigliosa. Non possiamo sbagliare: sappiamo cosa fare. Dentro di noi c’è una grande determinazione”.

Foto Andrea Staccioli