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Il governo vuole bloccare gli sfratti fino a giugno, i proprietari genovesi: “Per noi una beffa”

Nasini (Ape Confedilizia): "È un vero esproprio che danneggia gli inquilini onesti"

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Genova. “Più che un blocco degli sfratti, il possibile allungamento dello stop all’esecuzione sta diventando un vero esproprio della proprietà e una beffa per migliaia di proprietari genovesi e liguri. Chiediamo al Governo e ai parlamentari liguri di intervenire prima che sia troppo tardi”. Con queste parole Vincenzo Nasini, presidente Ape Confedilizia di Genova e vicepresidente nazionale, interviene su una questione al centro del dibattito politico.

L’esecutivo ha appena annunciato di voler portare il blocco degli sfratti a 16 mesi, senza alcun risarcimento in favore dei proprietari e senza neppure esentarli dall’Imu. Una decisione che secondo Confedilizia provoca “effetti drammatici su migliaia di famiglie descritti nelle lettere, pubblicate ogni giorno sul nostro sito internet”.

Nei giorni scorsi l’opposizione in Parlamento è intervenuta a sostegno dei proprietari. “Si tratta di una presa di posizione importantissima, che leggiamo come propria dell’intero centrodestra, anche perché segue interventi nella medesima direzione da parte di esponenti della stessa Lega, di Fratelli d’Italia e di Forza Italia – dice Nasini -. Confedilizia si oppone da mesi a questa misura e siamo grati a chi condivide le ragioni sulle quali si fonda la contrarietà dei proprietari, che sono ragioni di buon senso e non di parte”.

“La strada da seguire non è il blocco degli sfratti, che annulla provvedimenti dei giudici spesso risalenti ad anni fa, incoraggiando di fatto l’illegalità e danneggiando gli stessi inquilini onesti, ma l’individuazione, in concreto, delle difficoltà collegate alla pandemia, per far seguire interventi di sostegno a carico dello Stato e non di privati cittadini”, aggiunge Nasini.

Fra pochi giorni la norma, inserita nel decreto Milleproroghe, sarà esaminata dalla Camera dei deputati. Ape Confedilizia si aspetta “che si cambi nettamente direzione e che si valutino con attenzione anche le altre due proposte dell’opposizione: l’estensione della cedolare secca sugli affitti al settore commerciale e la detassazione dei negozi sfitti”.