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Il ciclista Luca Raggio lascia: “Scelta sofferta, ma guardo al domani”

Professionista dal 2018: gli esordi, la decisione del ritiro e i prossimi progetti

Genova. Il ciclismo ligure su strada perde uno dei suoi pochi rappresentanti. Luca Raggio, 26 anni a marzo, lascia il professionismo dopo tre stagioni (due, di fatto quelle in sella).

Ragazzo di Coreglia Ligure, nella val Fontanabuona, durante le categorie giovanili difese i colori del G.S. Levante, dell’ U.C., Casano e Overall.

Una Giro della Provincia di Biella tra gli U23

Poi, dopo un periodo da stagista, il salto tra i grandi nel 2018, nella Wilier Triestina, storica marca italiana di biciclette.

Nel 2019 subentrò lo sponsor Vini Zabù, l’anno scorso quindi nelle file della Neri Sottoli.

Una partecipazione alla Milano-Sanremo e validi piazzamenti in corse esotiche, come un secondo posto al Giro del Taiyuan, in Cina.

“Difficile trovare una foto o le parole che racchiudano un capitolo di vita che finisce. Difficile dire e spiegare a me stesso che da domani tutto cambierà…” Esordisce Luca.

La pandemia ha messo a dura prova i piccoli gruppi sportivi, le realtà locali e giovanili.

Raggio pensa al futuro e guarda avanti. L’obiettivo a breve termine, è diventare un bio-mecannico e direttore sportivo, seguire quindi da vicino gli atleti nel miglioramento della prestazione. Poi, la laurea in scienze motorie.

Da parte mia non è semplice dover abbandonare così ma in un contesto del genere risulta davvero difficile essere competitivi e quindi visto che c’è sempre una vita dopo l’attività ciclistica ho pensato fosse l’ora di cambiare aria anche se il cuore non volesse abbandonare tutto ciò che ho fatto per arrivare nel meglio del ciclismo.

Prosegue:

Così pensando e ripensando ho lavorato già dai mesi scorsi ad un piano B mentre già mi iniziavo ad allenare per l’eventuale 2021.
Ho tante idee per la testa ma l’argomento è sempre quello : il ciclismo e lo sport.
Sto per concludere un corso che mi porterà ad essere biomeccanico e già nelle prossime settimane inizierò il primo dei tre livelli da tecnico allenatore (direttore sportivo) . L’obiettivo più ambito che mi sono posto di raggiungere è la laurea un scienze motorie e nel frattempo già mi porto avanti con altri corsi che mi daranno un bagaglio improntato su più strade sempre legate allo sport.

La mia passione per il ciclismo mi ha sempre fatto piacere sia il lato di preparazione sportiva che gli altri ambiti di professionalità che incorrono alla migliore performance, per questo ho scelto di fare tesoro delle esperienze da ciclista professionista e reinventarle sotto questi aspetti.
È una cosa che mi motiva molto avere degli obiettivi così e più grandi sono più mi motivano”.

Un pensiero e un interesse rivolto anche alla realtà ligure e locale, in particolare ai ragazzi. Portare le proprie conoscenze ed esperienze per sviluppare il ciclismo nell’entroterra genovese. e

Nella mia zona di Liguria il ciclismo è davvero poco sviluppato, quindi vorrei essere proprio io a valorizzare tanti dettagli delle prestazioni e farli crescere, essere un punto di riferimento per i più giovani, allenarmi e seguire la loro preparazione al loro fianco, vedendoli da vicino. Mi piacerebbe che un giorno qui si tornasse a respirare tanto di ciclismo“.

In chiusura, gli auspici per il 2021.

“In questo 2021 di rinnovamento sono disposto un po’ a tutto ciò che mi capita, sarà un anno di investimento su me stesso per prepararmi ad un domani ricco di novità.”