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Il Casone dello Stecca sarà restaurato: è un luogo simbolo della Resistenza in Liguria

Lo annuncia il capogruppo Pd in Regione Luca Garibaldi. Lì nacque il codice di comportamento dei partigiani

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San Colombano Certenoli. Sono stati stanziati 12.000 mila per il recupero e la messa in sicurezza del Casone dello Stecca nel Comune di San Colombano Certenoli. Lo annuncia Luca Garibaldi, consigliere regionale e capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria.

“Il Casone dello Stecca, la culla della Resistenza nel Levante Ligure, è il luogo dove si tennero i primi incontri della “banda di Cichero” tra Aldo Gastaldi (Bisagno), Giovanni Serbandini (Bini), G.B. Canepa (Marzo) ed è lì che vennero poste le basi della Resistenza nel Levante e dove furono pensate e scritte le norme comportamentali dei partigiani, il cosiddetto Codice di Cichero“, spiega Garibaldi.

“Mi ero occupato del tema, già nel mio mandato precedente con l’approvazione della legge per il recupero dei Sentieri e dei luoghi della Resistenza, di cui sono stato il proponente. La nostra regione è disseminata di luoghi della Resistenza, monumenti ed edifici storici che raccontano da dove veniamo e che purtroppo non sono valorizzati a sufficienza – continua Garibaldi – è per questo che credo che questo sia un importante primo passo per mettere in rete tutte quelle realtà presenti in Liguria in modo, poi, di essere in grado di costruire un vero e proprio museo a cielo aperto della Resistenza, che possa essere studiato, valorizzato e vissuto”

“Si tratta di una buona notizia per le nostre radici e per la nostra storia, quella di tutti, quella della lotta di liberazione per cui tantissimi nostri concittadini e concittadine hanno sacrificato la vita”, aggiunge Garibaldi, La delibera dell’ufficio di presidenza vede stanziati contributi ad associazioni, fondazioni e tutte quelle realtà che si occupano della valorizzazione della Resistenza e dei principi fondanti della nostra Costituzione.

“Infine, sono i più giovani che dovrebbero per primi riuscire ad usufruire di questa possibilità, è a loro che penso quando ipotizzo un possibile Museo a cielo aperto delle Resistenza – conclude il consigliere – specialmente in un periodo storico e politico come quello che stiamo vivendo, con l’incertezza politica nelle istituzioni e con il proliferare di movimenti di estrema destra e con il populismo che purtroppo, cresce sempre più, questo stanziamento di fondi assume un significato ancora maggiore”.