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Genova lancia la mappa open data delle barriere architettoniche, la Consulta disabili: “E’ solo l’inizio”

Prima città in Italia a dotarsi di questo tipo di strumento. Bucci: "Dobbiamo avere chiaro questo tema nelle progettazioni future"

Genova. Per capire quanto ancora siamo indietro nell’attenzione al tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche basta tenere conto dell’esempio fatto dal sindaco Marco Bucci, con spirito di autocritica, durante la conferenza stampa di presentazione del Peba, il piano di abbattimento delle barriere architettoniche.

Museo della storia della città

“Noi non ci rendiamo conto di cosa significhi avere problemi di mobilità, o sensoriali – dice – recentemente abbiamo svelato il progetto del nuovo museo della città alla Loggia dei Banchi, una grande gradinata (la vedete qui sopra), bene, il giorno dopo la consulta della disabilità ci ha fatto notare che quel progetto non andava bene, ed è per questo che lo modificheremo”.

La strada è ancora lunga, anzi, è appena iniziata. Ma un primo passo sarà possibile grazie alla tecnologia. Genova, appunto, lancia il primo Peba (piano di eliminazione delle barriere architettoniche) open data in Italia.

Il progetto, avviato da circa un anno grazie alla collaborazione degli uffici tecnici comunali e degli esperti della Consulta per la tutela delle persone disabili, prevede di arrivare alla fine del 2021 a una mappatura completa di tutto il territorio comunale. Il progetto è stato presentato questa mattina a palazzo Tursi.

Sul geoportale istituzionale del Comune di Genova – dai prossimi giorni – saranno consultabili le prime 400 schede di rilevamento e le relative cartografie. Gli ambiti di accessibilità di edifici pubblici, di strade, percorsi e servizi di trasporto, saranno caratterizzati da quattro diversi colori, verde, giallo, arancione e rosso, a seconda della minore o maggiore presenza di barriere architettoniche. Anche i cittadini potranno contribuire a completare il geoportale attraverso le loro segnalazioni.

“Per realizzare questo piano – dice l’assessore comunale all’Urbanistica Simonetta Cenci – abbiamo assunto personale ad hoc, abbiamo chiamato esperti da altri Comuni e abbiamo collaborato con la consulta della disabilità, il nostro sogno è quello di avere una Genova accessibile per tutti, non solo a chi ha problemi di mobilità, ma anche per chi non ci vede, per gli anziani, per le donne in gravidanza”. In parallelo al lavoro di censimento sono stati attivati due accordi quadro con un budget da circa 250 mila euro per la realizzazione di interventi su alcune delle criticità segnalate.

“Quello di oggi è un inizio, una partenza, di un progetto di condivisione che noi chiediamo da anni – dice Fabio Pienovi Consulta disabilità Comune di Genova – l’obbiettivo del Peba è doppio, quello di non costruire nuove barriere architettoniche e quello di pianificarne l’abbattimento, ma è importante anche far capire ai cittadini che c’è ancora molto da fare”.

Il sindaco di Genova Marco Bucci concorda: “Questo è davvero un punto di partenza, noi non ci rendiamo conto di cosa significhi avere delle disabilità, Genova chiederà di candidarsi all’Access city award, premio istituito dalla Commissione europea per la città in Europa che dimostra di aver intrapreso importanti cambiamenti verso il traguardo della piena accessibilità”.

Bucci assicura che: “Nei nuovi progetti per la città, dal Waterfront levante al trasporto pubblico, dall’Hennebique al piano del centro storico terremo conto di queste esigenze“.