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Genoa ormai trasformato, Ballardini: “Il segreto? Non lo so” risultati fotogallery

I commenti dopo la vittoria casalinga contro il Cagliari

Genova. Una vittoria importantissima quella del Genoa contro il Cagliari e per una volta Ballardini fa i complimenti alla sua squadra “che ha vinto una partita difficilissima contro una squadra che c’entra poco con la zona bassa della classifica, perché anche oggi abbiamo visto che hanno spessore fisico, tecnico, personalità. Una gran bella vittoria, ma il percorso è ancora lungo”  afferma Ballardini ai microfoni di Dazn.

Per il mister il Genoa ha giocato un “primo tempo ottimo, nella ripresa invece ci siamo abbassati troppo e nelle ripartenze non siamo stati così puliti, nonostante questo abbiamo creato tre palle gol. Il Genoa ha meritato. Ci sta soffrire”.

La squadra è decisamente compatta: “Il sostegno in difesa c’è e si vede, mentre quando abbiamo la palla dobbiamo essere più bravi”.

Qualche parola per i singoli. Su Destro: “C’è sempre quando si difende e quando c’è da attaccare, si sente di fare così e il premio arriva grazie a tutto quello che lui si gudagna con la partita”. Su Strootman, che oggi ha giocato 15 minuti in più rispetto a Bergamo: “Un giocatore di spessore, non sono io a doverlo sottolineare. Ha capito tutto, si sta integrando con intelligenza, personalità e umiltà. Bravissimo”. Su Radovanovic: “Lui è un ragazzo serio, attento, con un buon fisico e con personalità quando ha la palla. Queste qualità le porta nel ruolo di difensore centrale”.

Per Mattia Destro, intervistato da Dazn a fine partita, questi sono tre punti fondamentali: “Abbiamo sofferto tanto, sono partite che devi portare a casa in un modo o nell’altro”. Per lui già 7 reti: “Una bellissima abitudine, ma l’importante è fare prestazioni come quelle di oggi. Stiamo lottando e facendo quello che ci chiede il mister. Questo è un campionato equilibrato, duro, si vede dalle partite che bisogna lottare ogni domenica”.

Da quando è arrivato Ballardini, il 20 dicembre, la squadra è apparsa trasformata e lui stesso non sa dire il perché. Parla con umiltà e tirando dentro tutto il suo staff, mettendo il “noi” davanti alle sue frasi: “Non lo so il segreto. Siamo arrivati e ci abbiamo messo tutto quello che sappiamo, il nostro quotidiano, le idee, la nostra sensibilità, la nostra attenzione, come fanno tutti gli allenatori. Non so dire di più”.

A Sky aggiunge: “L’appoggio dei tifosi ti dà amore e responsabilità, che magari qui si sente un po’ di più”.