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Genoa-Lazio 1-1, la cura Ballardini funziona: squadra trasformata risultati fotogallery

Al rigore di Immobile risponde Destro, ma tutta la squadra è apparsa in forte crescita

Genova. Un Genoa trasformato dalla cura Ballardini conquista un pareggio che quasi sta stretto per come i rossoblù hanno affrontato il secondo tempo. Finisce 1-1 contro una Lazio che beneficia di un calcio di rigore a inizio partita, ma poi si specchia troppo in se stessa e non è in grado di portare il match dalla propria parte, sbagliando almeno due occasioni clamorose. Il Genoa trova il pareggio con un contropiede da manuale con Shomurodov, appena entrato, che fa tutto bene, servendo una palla perfetta a Destro. L’uzbeko è insieme a Zajc una delle note più liete della partita, ma tutta la squadra è apparsa davvero in crescita: squadra corta, aggressiva, che arriva sulle seconde palle. Un’altra storia, insomma.

Primo tempo. C’è Pjaca vicino a Destro in attacco. Scamacca in panchina. Difesa con Masiello, Zapata e Criscito. In mezzo al campo due centrali esperti come Behrami e Badelj insieme al folletto Rovella.

Lazio che parte parecchio convinta, tanto che il Genoa si difende a cinque.

Qualche errore in fase di impostazione da parte della Lazio permette al Genoa di farsi vedere, senza però sfruttare appieno le due occasioni: prima con Destro (1′) e poi con Pjaca (5′).

La Lazio al sesto minuto protesta per la mancata concessione di un calcio di rigore: Lazzari cicca il tiro nel cuore dell’area, Czyborra lo tocca, ma per Calvarese non ci sono gli estremi. Cinque minuti dopo però le grandi proteste della Lazio per un intervento di Zapata che salta in modo scomposto su Milinkovic-Savic girato di spalle, vengono suffragate dal var. Il laziale aveva in effetti i piedi sulla linea dell’area di rigore. Ingenuo Zapata a saltargli addosso in quel modo.

Sul dischetto Immobile non sbaglia, spiazzando Perin che si muove troppo presto (15′).

La partita per il Genoa si fa in salita, vista l’abilità della lazio nel palleggio, ma sino al fischio dell’intervallo, in realtà, le occasioni da rete più numerose le ha avute il Genoa, come quella al 17′: magia di Badel per Destro, che si libera per il tiro nonostante abbia tre giocatori addosso, ma la conclusione viene respinta.

La partita di Zapata finisce in anticipo causa infortunio: al 33′ lo rileva Radovanovic.

Quando il Genoa verticalizza rapido riesce a mettere in crisi la squadra di Simone Inzaghi: ancora Destro ci prova finalizzando un buon lavoro di Czyborra e Behrami, ma Radu respinge (35′).

La Lazio si fa vedere dalle parti di Perin solo in due occasioni: al 22′ con un tiro-cross a giro di Radu che Perin smanaccia allontanandolo dall’incrocio dei pali, e al 40′ con Immobile, che sbaglia stop e tiro dopo un gran lancio di Milinkovic-Savic.

Il finale del primo tempo è tutto per il Genoa, che cresce anche sulla fascia destra: ripartenza fulminante e Pjaca arriva al tiro, anche se costretto a defilarsi. Reina copre il primo palo e respinge il tentativo.

Arriva anche il primo cartellino giallo della giornata, con Patric che atterra in modo netto Zappacosta.

Secondo tempo. Subito cambi in entrambe le squadre: dentro Luiz Felipe per l’ammonito Patric nella Lazio, sostituiti Pjaca e Rovella nel Genoa con Shomurodov e Zajc.

È un altro Genoa, molto più aggressivo ed efficace. Proprio la posizione di Zajc crea qualche problema alla Lazio. Le verticalizzazioni dei rossoblù sono ancora più pericolose rispetto al primo tempo e Acerbi compie un grande intervento su Shomurodov lanciato verso la porta al 9′.

Il possesso palla della Lazio risulta quasi sterile ora e i biancoazzurri riescono ad arrivare dalle parti di Perin solo sfruttando una ripartenza con Immobile che appoggia sulla sinistra per

ripartenza della Lazio, Immobile per Luis Alberto che allarga troppo il diagonale (57′).

Un minuto dopo il Genoa fa vedere come si fa un contropiede secondo il manuale del calcio e pareggia meritatamente: Shomurodov fa tutto benissimo, dribblando Radu in velocità, palla con il contagiri per Destro, che insacca, esulta levandosi la maglietta, viene ammonito e sostituito da Scamacca.

La Lazio sembra sulle ginocchia fisicamente e reclama un altro rigore su un clamoroso errore di Caicedo da due passi (64′).

Il Genoa viene letteralmente trascinato da una grande vivacità nell’arpionare palla e lanciare l’uzbeko che fa vedere di che pasta è fatto: ha classe, velocità e un tocco magico sul pallone. Al 71′ sfiora il raddoppio con un diagonale favoloso di poco fuori. Sempre lui, dopo una grande giocata di Zajc, tenta il tiro da posizione centrale, facendosi respingere il pallone (75′).

La Lazio cerca di difendersi come può e sfrutta i pochi spazi lasciati liberi dal Genoa cercando nella ripartenza la chiave per riprendere in mano la partita: al 33′ è clamoroso l’errore di Lazzari, che preferisce servire Caicedo libero al centro dell’area, sbagliando però il passaggio. Genoa che tira un sospiro di sollievo. Nonostante i cambi di Inzaghi, l’inerzia della partita non cambia.

Genoa-Lazio 1-1

Reti: 15′ Immobile (R); 58′ Destro

Genoa: Perin, Masiello, Zapata (33′ Radovanovic), Criscito, Zappacosta, Behrami (73′ Lerager), Badelj, Rovella (46′ Zajc), Czyborra, Pjaca (46′ Shomurodov), Destro (60′ Scamacca).

A disposizione: Paleari, Zima, Goldaniga, Bani, Ghiglione, Melegoni, Dumbravanu.

Allenatore: Ballardini

Lazio: Reina, Patric (46′ Luiz Felipe), Acerbi, Radu, Lazzari, Milinkovic-Savic (80′ Muriqi), Leiva (69′ Escalante), Luis Alberto (89′ Akpa Akpro), Marusic, Caicedo (80′ Pereira), Immobile.

A disposizione: Strakosha, Alia, Anderson, Armini, Hoedt, Cataldi, Franco.

Allenatore: Inzaghi

Arbitro: Calvarese di Teramo

Ammoniti: Destro, Czyborra (G) Patric, Milinkovic-Savic, Leiva, Escalante (L)