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Fu donato dal Dalai Lama a Genova nel 1993, una mozione per salvare il mandala in pericolo

Con la vendita dell'immobile dove si trova, nel centro storico, rischia di essere distrutto. Lanciata anche una petizione

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Genova. Sarà presto all’ordine del giorno del consiglio comunale una mozione firmata dal capogruppo di Forza Italia Mario Mascia e che impegna sindaco e giunta ad attivarsi presso la soprintendenza per tutelare il “mandala della compassione”.

L’opera, donata nel 1993 alla città di Genova, rischia di essere distrutto con la vendita dell’immobile dove si trova attualmente, il Palazzo Agostino Doria in piazza delle Vigne 6.

“È fuor di dubbio che in questo periodo di emergenza e di crisi la mente di tutti sia attanagliata da altre priorità e preoccupazioni ma ciò non può farci perdere di vista l’arte, la cultura e la religione che nobilitano l’animo umano. Il paradosso è che questa autentica opera d’arte per dispensa speciale del Dalai Lama è sopravvissuta alla pratica religiosa che la vuole smantellata e dispersa dopo il suo completamento con la sabbia colorata e ora rischia di andare irrimediabilmente perduta per il mero cambio di intestazione della sua location” sottolinea Mascia.

“Non si tratta solo di una sacra forma di espressione delle religioni induista e buddhista” prosegue il Commissario genovese di Forza Italia “ma anche di un’attrazione che nel 1993 è valsa al Centro Storico cittadino una folla di più di 20.000 visitatori. Ringrazio l’amico Antonio Bettanini, fine e attento conoscitore della cultura genovese e non, per avermi segnalato l’iniziativa dell’Associazione per la Divulgazione delle Opere di Ingegno, presieduta da Giuseppe “Pino” Cavanna, che ha lanciato una petizione on line alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per “vincolare” questa “opera d’arte” che nasce dalle “sabbie del Tibet” salvandola dalla distruzione e così tener viva la speranza e la possibilità di poterla ammirare ancora per molto tempo in futuro”.

“Il mandala è una perla preziosa che il Dalai Lama ha regalato a Genova e che può rappresentare la tappa di un percorso di turismo spirituale dentro il cuore della Genova dei Rolli. Speriamo di poterlo salvare anche promuovendo un associazionismo che trovi soluzioni e risorse per salvaguardarlo con l’equilibrata regiia del Comune e del nostro sindaco Marco Bucci” commenta Antonio Bettanini, che tra i tanti incarichi di prestigio ricoperti è stato anche Capo Ufficio Stampa e Comunicazione della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.