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Fiom, Fim, Uilm e Federmanager scrivono a Toti: “Inserire stabilimento ex Ilva in recovery fund”

Genova. Fiom, Fim e Uilm scrivono insieme a Federmanager al governatore ligure Giovanni Toti in merito all’utilizzo dei fondi del recovery fund da cui spicca “l’assenza, all’ interno della missione “digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo” di ogni riferimento allo stabilimento ex Ilva di Cornigliano”.

E nella lettera spiegano perché quest’assenza deve essere superata:
Ecco le ragioni:

1) Lo stabilimento di Cornigliano e gli investimenti che vi andrebbero fatti rientrano pienamente nella declaratoria di tale missione
2) In particolare, la produzione di banda stagnata è strategica per l’industria alimentare e per i suoi futuri innovativi sviluppi, ma gli attuali impianti di Cornigliano, risalenti a molti decenni orsono, non sono assolutamente in grado di coprire la domanda italiana
3) E’ quindi evidente che senza la realizzazione di nuovi e moderni impianti, Cornigliano rischia di non avere futuro, se non quello di una obsolescenza che porterebbe a ulteriori rischi per l’ occupazione e il tessuto produttivo ligure
4) Esistono da tempo dettagliati studio di fattibilità che indicano con chiarezza investimenti, soluzioni tecniche da adottare, sbocchi di mercato
5) A Genova esistono tutte le competenze tecniche e aziendali necessarie per la realizzazione degli investimenti proposti, avendoli realizzati già in tutto il mondo
6) Gli investimenti necessari, inclusi quelli necessari per mantenere gli impianti esistenti, adeguarli dal punto di vista digitale e migliorarne l’ impatto ambientale sono stimabili in circa 300 milioni di euro.

“Chiediamo pertanto alla Regione Liguria di esaminare la nostra proposta e volerla inserire nell’ elenco proposto” concludono.