Polemica

Festival di Sanremo, Franceschini: “No al pubblico di figuranti”. Amadeus valuta le dimissioni

Ieri Toti non aveva posto veti: "La scelta spetta alla Rai, ma per noi è un momento di promozione"

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Liguria. “Il Teatro Ariston di Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito ieri il ministro Roberto Speranza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile”.

Questo il tweet del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini che, secondo quanto riportato dal Corriere delle Sera, non sarebbe piaciuto al direttore artistico Amedeus, pronto a dimettersi. Un gesto eclatante per sottolineare la differenza di trattamento rispetto ad altri programmi tv.

Se, infatti, il ministro Speranza non aveva parlato di figuranti, lo ha fatto Franceschini vietando quindi anche la possibilità di ingaggiare attori (coppie conviventi) regolarmente contrattualizzati, che facessero da pubblico al Festival. Una decisione che alla Rai e allo staff di Amedeus non sembra equa, in quanto altri programmi tv come X Factor o Costanzo Show hanno utilizzato e continuano ad utilizzare i figuranti.

Ieri sull’argomento era intervenuto anche il presidente Toti che aveva dichiarato: “La scelta spetta alla Rai, ma è altrettanto evidente che è un momento di promozione del territorio che cercheremo di sfruttare al meglio”. Nessun veto, quindi, alla manifestazione per il governatore ligure che, però, ha sottolineato che sarà decisiva “la condizione epidemiologica di Sanremo e del Paese nel prossimo marzo”, mese in cui dovrebbe andare in scena il concorso canoro più importante d’Italia.

Foto Riviera24.it

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