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Ex Ilva di Cornigliano, alla cerimonia in ricordo di Guido Rossa ci sarà il commissario Arcuri

Nella veste di ad dell'agenzia Invitalia. A causa del Covid la presenza degli ospiti sarà quest'anno contingentata

Genova. Il programma è praticamente pronto anche se non ancora ufficiale, con alcune importanti novità. La commemorazione in ricordo di Guido Rossa, ucciso dalle Br il 24 gennaio 1979, si terrà venerdì 22 gennaio nello stabilimento Ilva di Cornigliano e vedrà la partecipazione dell’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, meglio noto soprattutto per essere il commissario nazionale all’emergenza Covid.

L’ok definitivo è arrivato dall’agenzia nazionale del ministero dello Sviluppo economico questa mattina. La presenza di Arcuri ha di fatto costretto a modificare l’orario della cerimonia, che di solito si tiene la mattina. L’appuntamento sarà invece alle 15 nel magazzino transiti dello stabilimento di Cornigliano.

L’emergenza Covid inoltre ha costretto l’rsu a limitare la presenza degli ospiti: “Quest’anno – spiega Armando Palombo, rsu Fiom – non potranno partecipare tutti i lavoratori e gli ospiti che invitiamo ogni anno. Abbiamo deciso di limitare la capienza a un massimo di 120-150 persone che viste le dimensioni del magazzino potranno essere ben distanziate”. Certa la partecipazione alla cerimonia del governatore Giovanni Toti, del sindaco di Genova Marco Bucci, del prefetto Carmen Perrotta e di un rappresentante della Curia, anche se ancora non è stata confermata la presenza del vescovo Marco Tasca. Sarà possibile seguire la cerimonia anche via streaming attraverso la pagina della Cgil Genova.

Come ogni anno, i saluti iniziali saranno affidati alla direzione dell’azienda: l’anno scorso era arrivata Lucia Morselli, ad di Arcelor Mittal, con tanto di contestazione da parte dei lavoratori. Per la cerimonia di quest’anno ancora Arcelor Mittal non ha invece ancora indicato chi presenzierà.

La partecipazione di Arcuri è molto attesa nello stabilimento di Cornigliano: “Il governo ha annunciato un investimento di 400 milioni negli stabilimenti ex Ilva frutto dell’accordo con Arcelor Mittal – ricorda Palombo – ma di quei soldi non c’è ancora traccia e in fabbrica continuiamo a ritrovarci con zero investimenti anche sulla manutenzione e con le docce e gli spogliatoi al gelo.”. Proprio per questo l’intervento di Arcuri potrebbe rappresentare, seppur all’interno di una commemorazione sempre molto sentita in fabbrica, una prima occasione di confronto con rsu e lavoratori.

E sempre a proposito di risorse, i lavoratori di Ilva in amministrazione straordinaria – quelli che Arcelor Mittal non ha assunto dopo essere subentrata alla gestione commissariale – che a Genova sono circa 200 (1800 quelli totali compresi i lavoratori di Taranto) attendono un decreto che rinnovi l’integrazione al 70% per la cassa. L’emendamento doveva essere inserito nel Milleproroghe ma così non è stato. Ora i lavoratori attendono che quello che il governo definisce un “problema tecnico” sia risolto con il decreto Ristori ma i tempo non sembrano essere brevissimi: “Quasi certamente nella prossima busta paga l’integrazione non ci sarà – spiega Palombo – per questo abbiamo chiesto con urgenza la convocazione del tavolo con Regione, Comune, società per Cornigliano e Ilva in a.s”. I lavoratori sono disposti per integrare il reddito ad aumentare per questo mese le ore di lavori di pubblica utilità “ma chiediamo che ci siano date risposte in breve tempo”.