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Entro marzo vaccino anti Covid per tutti gli over 80, Toti: “Obiettivo riaprire il Paese in primavera”

Il governatore conferma: "Tra febbraio e marzo al via la fase 2". Pronto un accordo coi medici di base

Genova. “La notizia positiva è che da Pfizer dovrebbero arrivare vaccini sufficienti entro il 31 marzo, quindi entro il primo trimestre, per vaccinare tutti over 80 e quindi passare alla fase 2 anagrafica, che in Liguria prevede 180-200mila persone”. Lo annuncia il presidente Giovanni Toti dopo aver incontrato questo pomeriggio all’ex Ilva di Cornigliano il commissario all’emergenza Domenico Arcuri, che ha confermato i ritardi e prospettato i primi passi dell’azione legale contro Pfizer.

“L’avvio della fase 2 è legata alle consegne di Pfizer – ha spiegato Toti -. Se venissero recuperate partirà tra l’ultima settimana di febbraio e la prima di marzo e sarà ancora per lo più a carico dei sistemi sanitari regionali coadiuvati dai primi rinforzi mandati dalla struttura commissariale. Sui vaccini AstraZeneca sarà possibile fare una programmazione più esatta quando avremo le indicazioni da Ema e Aifa per capire se si possono usare sopra i 65 anni”.

In sostanza si andrà avanti in parallelo: da una parte le dosi Pfizer e Moderna per i più anziani, dall’altra AstraZeneca (e non solo, perché si sta affacciando anche il farmaco di Johnson&Johnson, molto più facile da conservare) con cui si potrà iniziare a vaccinare i più giovani che sono veicolo di contagio “e in questo duplice binario arrivare ai ponti di primavera con la relativa riapertura del Paese, che dev’essere il primo obiettivo di tutti noi“.

Intanto la prossima settimana continueranno i ritardi da parte di Pfizer. “Aspettavamo 17 pizza box e ne riceveremo solo 10”, fa sapere Barbara Rebesco, responsabile della logistica del vaccino anti Covid per Alisa. Per la Liguria vorrà dire oltre 8mila dosi in meno, che però verranno recuperate a partire dalla settimana successiva, o almeno questo è ciò che ha confermato anche oggi Arcuri sulla base del nuovo programma di distribuzione.

Toti poi si smarca dalle posizioni del collega veneto Zaia che vorrebbe passare all’acquisto diretto da Pfizer: “In tutta franchezza mi pare poco probabile poter ottenere maggiore successo rispetto alla Commissione europea, visto che gli acquisti sono stati trattati direttamente e il Governo ha una parte delle quote destinate dalla Commissione stessa. La strada resta quella di una grande pressione, su questo abbiamo dato mandato al Governo, dall’altra sarà necessario che altre tipologie di vaccino rompano il monopolio Pfizer.

All’orizzonte c’è anche un accordo con i medici di base per le vaccinazioni: “Sarebbe più facile – osserva Toti – la vaccinazione è parte del contratto di servizio. Ho letto con piacere della disponibilità dei medici di medicina generale a coadiuvarci in questo campo, alla luce della programmazione del personale nelle prossime ore li incontreremo. Potranno aiutarci sui vaccini come hanno fatto sui tamponi con minore complessità dal punto di vista amministrativo”.

Per quanto riguarda la situazione epidemiologica il responsabile della prevenzione di Alisa ha confermato quanto anticipato ieri dal governatore, e cioè che oggi la Liguria sarebbe collocata in zona gialla: l’indice Rt è tornato a 0,99 mentre, per la prima volta da molte settimane, l’occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid è sotto i valori di soglia: 28% per le medie intensità e 37% per le terapie intensive.