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Diga, ferrovie e caserme: ecco i commissari delle ‘grandi opere’ volute dal Governo per la Liguria

Paolo Signorini per la nuova Diga e Roberto Ferrazza per la caserma Ilardi di Sturla

Genova. Sono tre le grandi opere liguri inserite dal Governo nella lista depositata in queste ore e che prevede la nomina dei commissari straordinari a cui poi le commissioni parlamentari dovranno dare il via libera: la nuova diga di Genova, il completamento del raddoppio ferroviario Genova – Ventimiglia e il risanamento della caserma della polizia Ilardi di Sturla.

Per ognuna di queste è stato proposto un commissario straordinario, per provare a garantire una celere realizzazione dei cantieri, considerate fondamentali dal Governo e su cui negli ultimi giorni è stata ingaggiata una vera e propria battaglia politica, che potrebbe non essere finita.

Per quanto riguarda la nuova diga, cui dibattito pubblico è partito in questi giorni, il nome proposto è quello di Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di sistema portuale, scelta che non dovrebbe creare particolari scossoni politici, essendo figura di competenza e fresco di rinnovo della carica su proposta di Regione Liguria.

Per quanto riguarda il raddoppio della Genova Ventimiglia, il commissario sarà Vincenzo Macello, proposto anche per seguire altre quattro grandi opere, come l’alta velocità tra Brescia-Verona-Padova, il potenziamento della linea ferroviaria Trieste-Venezia, dell’Orte-Falconara e della Roma Pescara. Una multi-incarico che ha scatenato qualche malumore tra i parlamentari liguri, ma che comunque segna un passo avanti rispetto ad un passato di immobilismo.

Roberto Ferrazza sarà invece il commissario per il rifacimento della caserma Ilardi di Sturla: come è noto Ferrazza, Provveditore interregionale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, fu tra gli indagati per il crollo di Ponte Morandi- Una nomina, però, che ha seguito un criterio tecnico burocratico, visto il suo ruolo del provveditorato.

“La nomina del commissario Macello, a cui facciamo i migliori auguri di buon lavoro, ci rende fiduciosi per la celere partenza degli interventi che risolveranno uno dei maggiori problemi del nostro territorio: l’inadeguatezza della linea ferroviaria che collega il Ponente a Genova e al resto d’Italia”. Questo il commento dei consiglieri regionali del PD ligure Enrico Iocbulano e Roberto Arboscello per quanto riguarda la ferrovia Genova Ventimiglia.

Perplessità invece arrivano dal deputato Edoardo Rixi, ex assessore regionale alle infrastrutture per la Lega: “La lista dei commissari inviata al Parlamento per le 59 opere da realizzare è un mix di nomi che rivela l’assenza di una visione strategica. Un elenco che mette insieme grandi opere insieme a caserme e opere minori, un mix senza un indirizzo preciso, un elenco accomodato in fretta e furia. Il governo Conte-Ciampolillo non ha una visione strategica del Paese, svolge l’ordinaria amministrazione per tirare a campare il più possibile. Ma qui si parla di infrastrutture, la spina dorsale del futuro economico della nostra nazione. Un’occasione storica che non possiamo perdere a causa di un governo improvvisato e raccogliticcio”.