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Da oggi Liguria in zona arancione per due settimane: ecco quando si può uscire dal comune

Tutte le regole e il nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti: sarà così almeno fino al 31 gennaio

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Genova. Dalla scorsa mezzanotte la Liguria è entrata nuovamente in zona arancione come prevede l’ultima ordinanza del ministro Speranza valida fino al 31 gennaio compreso. Sarà possibile uscirne prima solo in caso di ulteriore peggioramento che porti la regione verso la zona rossa. L’obiettivo del presidente Toti, invece, è quello di tornare il prima possibile in zona gialla sulla base dei dati che starebbero già segnando un miglioramento.

Le chiusure

Con la zona arancione bar e ristoranti sono chiusi per la consumazione sul posto, ma restano aperti per l’asporto dalle 5 alle 22. I locali classificati come “bar e altri esercizi simili senza cucina” (codice Ateco 56.3) e “commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati” (codice Ateco 47.25) non possono effettuare vendita d’asporto dopo le 18.00. La consegna a domicilio è consentita in tutti gli orari. Restano aperti i punti ristoro lungo le autostrade, in stazioni, aeroporti e terminal marittimi oltre che i ristoranti degli alberghi, solo per i clienti che vi alloggiano.

Restano chiusi anche piscine, palestre, impianti sportivi al chiuso. I centri sportivi sono accessibili per l’attività individuale all’aperto. Sempre chiusi musei, teatri e cinema. Sono sospesi gli eventi fieristici e congressuali.

Zona arancione, quando si può uscire dal proprio comune

La misura principale della zona arancione è il divieto di spostamento dal proprio comune di residenza, ma esistono diverse eccezioni. È consentito uscire dal proprio comune:

– per ragioni di necessità, studio, lavoro o salute compilando il modulo di autocertificazione (scaricalo qui)
– se si abita in un comune con meno di 5mila abitanti per spostarsi entro un raggio di 30 chilometri, ma in ogni caso è vietato raggiungere i capoluoghi di provincia
– per svolgere attività sportiva, ma esclusivamente per questo motivo, e comunque terminando lo spostamento nel comune di partenza
– per raggiungere la propria seconda casa, anche fuori regione (questo è ciò che è emerso ieri dalle agenzie di stampa, ma il governo non si è ancora pronunciato con le Faq).

Si ricorda che è sempre in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5, violabile solo con una valida autocertificazione per ragioni di necessità, studio, lavoro o salute.

Visite a parenti o amici

Una delle novità più discusse del decreto legge del 14 gennaio è la limitazione agli spostamenti verso abitazioni private, che vale a prescindere dal colore della regione. È consentito visitare una sola casa abitata, una volta al giorno all’interno del proprio comune, massimo due persone (non si contano minori di 14 anni e conviventi disabili/non autosufficienti). Se ci sono ragioni di necessità (ad esempio assistere un parente disabile) non ci sono limitazioni agli spostamenti, basta compilare l’autocertificazione in caso di controlli.

Scuole

Le scuole elementari e medie sono regolarmente aperte per il 100% degli studenti. Nell’ultimo Dpcm si parla di didattica in presenza per almeno il 50% delle superiori, ma in Liguria vige una nuova ordinanza del presidente Toti che chiude gli istituti fino al 23 gennaio. In base ai dati della prossima settimana si deciderà se riaprire il 25 gennaio o meno.