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Inchiesta

Crollo nella galleria Berté sulla A26, sono 21 gli indagati dalla procura di Genova

I reati ipotizzati sono crollo di costruzioni colposo e attentato alla sicurezza dei trasporti. E' emerso durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario

Crolla soffitto in galleria a26

Genova. Era il 30 dicembre del 2019 quando all’interno della galleria Berté, sulla A26, ci fu un distacco di materiale dalla volta. Per quell’episodio, che aprì il libro sullo stato di manutenzione dei tunnel autostradali, sono indagate 21 persone.

È quanto emerso dalla relazione del procuratore generale della corte d’appello di Genova Roberto Aniello nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, questa mattina. Fino a ora erano trapelati i nomi dell’ex ad di Aspi Castellucci e di altri ex alti dirigenti dell’azienda, Donferri e Berti.

I reati ipotizzati sono crollo di costruzioni colposo e attentato alla sicurezza dei trasporti. L’apertura di un fascicolo era partita con il sequestro delle macerie e dell’ondulina finite sul sito autostradale e dall’acquisizione della relazione effettuata dalla Polstrada il 31 dicembre, giorno del crollo.

La procura aveva anche acquisito le relazioni degli ispettori della Spea, la società di Progettazioni edili Autostradali del gruppo Atlantia che si era occupata delle manutenzioni per conto di Aspi. Spea aveva provveduto immediatamente a sospendere due tecnici che avevano ispezionato con esiti, secondo loro rassicuranti, la galleria poco prima del crollo che solo per un caso non colpì macchine o altri veicoli. La galleria rimase chiusa a lungo contribuendo ad aumentare i disagi al traffico.

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