Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Crimini, il libro di Davide Bressanin demolisce i cliché del noir e dell’hard boiled

La recensione del libro dell'autore genovese che ha vinto il concorso Giallo Festival 2020

Genova. Un giallo che per un terzo del libro non sembra un giallo e che sorprende per il modo in cui demolisce gli archetipi del genere.

Crimini” di Davide Bressanin, genovese, che da molti anni si occupa di comunicazione, è stato pubblicato dalla Damster Edizioni perché nel terzetto di vincitori del “Giallo Festival 2020”.

Un premio meritato proprio per come Bressanin è riuscito a raccontare una storia in cui si affrontano le violenze e le crudeltà a cui l’uomo può arrivare, mettendo però alla berlina i cliché del filone del noir e dell’hard boiled, in cui il detective privato di solito è un “duro e solitario” alla Philip Marlowe di Chandler. Alfredo “Fred” Sonetto, il protagonista, anche lui investigatore, è invece molto più vicino a chiunque di noi: ama l’estate, il mare, ha pensieri politicamente scorretti e ha un sacco di casini sentimentali. Sonetto soffre la mancanza di sua figlia, che è in vacanza con l’ex moglie, è appena stato scaricato dalla fidanzata e per provarci con la bella animatrice dello stabilimento balneare, accetta di trovare il proprietario di un borsello trovato in spiaggia, ma che nessuno ha reclamato.

Sarà l’inizio di un’indagine sui generis in cui Sonetto inanella una serie di scoperte che dovrebbero fargli suonare un grosso campanello d’allarme, invece lui procede dritto verso l’abisso, scoperchiando un inferno nascosto, o forse no, nella turistica cittadina di Rivabella, località inventata ma che potrebbe somigliare a qualsiasi centro balneare della riviera romagnola.

Al suo fianco una serie di personaggi che cercheranno di dargli una mano: il collega Guglielmo e il suo fidanzato Jody, la coppia con cui Alfredo sta trascorrendo la vacanza, suscitando occhiate sprezzanti da alcuni ospiti dell’hotel in cui alloggiano, ma anche uno sconosciuto parecchio sopra le righe incontrato proprio nel corso delle ricerche.

Il punto di forza del romanzo è proprio l’ironia con cui Sonetto (la storia raccontata è in prima persona) affronta tutte le situazioni, anche le più drammatiche. Abbiamo adorato la miriade di soprannomi dati a un personaggio in particolare (non riveliamo altro per non fare spoiler), ma anche tutte le citazioni “pop” che costellano la narrazione.

Crimini, 340 pagine, è ordinabile sul sito stesso dell’editore.