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Covid, Toti: “Niente gare sui vaccini” e stasera riunione col governo sul nuovo dpcm

Primo confronto sulle norme anti-contagio a partire dal 7 gennaio. Palazzo Chigi pronto a una nuova stretta

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Genova. “Non siamo in ritardo sui vaccini, il nostro piano prosegue come stabilito”. Lo ha detto il governatore ligure Giovanni Toti nel consueto aggiornamento sull’emergenza Covid. “La programmazione è corretta, il 21 gennaio finirà il primo giro e poi ci sarà il richiamo”.

“Quello che oggi mi sento di dire è di evitare una sorta di gara sui vaccini tra le regioni, dobbiamo pensare alla salute dei cittadini e in primis a proteggere i soggetti a rischio stando alle disposizioni della struttura commissariale – aggiunge – nuovi vaccini arriveranno domani, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, così come le attrezzature necessarie (penso alle siringhe, ad esempio). Da domani sono previste 2.000 dosi al giorno”.

Sull’andamento della pandemia: “Certamente bisogna considerare le festività, il dato più confortante è quello del calo netto dei decessi, soprattutto rispetto ai primi di dicembre. L’indice Rt in Liguria è tra i più bassi, considerando che sul numero dei nuovi contagi e sull’aumento degli ospedalizzati incide il cluster nella Rsa imperiese, ma nel complesso la situazione è buona”.

Infine, il presidente Toti ha annunciato un primo round con il governo questa sera alle ore 21.30 in vista del nuovo Dpcm per il post Epifania, nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni: “Sarà un confronto iniziale, naturalmente, tuttavia il nuovo decreto dovrà essere pronto a breve considerando che siamo al 3 gennaio”.

“Certamente è giusto considerare una situazione sanitaria ancora difficile, serve massima attenzione e cautela. E’ anche vero, però, che veniamo da un periodo di restrizioni e limitazioni molto forti, con chiusure che hanno ancora penalizzato molte attività. In relazione a questo ragionamento, sia che ci saranno ancora i colori o meno, auspico un opportuno equilibrio” ha concluso Toti.

E nelle ultime ore, tra le ipotesi trapelate sulle prossime misure in vigore dal 7 gennaio anche quella di una “zona arancione” generalizzata fino almeno al 15 gennaio, con il divieto di spostamento tra regioni e addirittura coprifuoco alle 20. Insomma, sulla base dei dati sanitari, la stretta non si dovrebbe allentare, ma potrebbe anzi portare a una stretta decisa.