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Covid, Toti: “Dati in miglioramento, avanti così e riapriremo le scuole la settimana prossima”

Il presidente: "Dobbiamo tornare zona gialla, non possiamo inficiare gli sforzi di chi vuole riaprire la propria attività"

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Genova. “Se i dati continueranno a scendere, credo che nella settimana ventura potremo riaprire le scuole superiori in presenza per il 50%“. Così il presidente Giovanni Toti mentre infuria la bufera a livello politico e adesso anche legale, col ricorso al Tar della Liguria presentato da un gruppo di genitori che sperano in un esito simile a quello registrato in Emilia-Romagna e Lombardia, dove i giudici hanno rispedito al mittente le ordinanze dei governatori per rinviare il ritorno in classe.

“Aspetteremo e ci adegueremo, quale che sia la sentenza della magistratura amministrativa – commenta Toti -. Resto molto perplesso sul fatto che, dopo ormai quasi un anno in cui i ragazzi ballano tra le entrate e le uscite da scuola oggi si sia scatenata una battaglia sulle scuole anche per una legislazione contorta e confusa da parte del governo che su questo non ha su questo pareri uguali”.

La sentenza del tribunale amministrativo potrebbe arrivare già questa settimana, ma intanto gli ultimi dati a disposizione comunicati da Toti fanno ben sperare per quella successiva: l’indice Rt è sceso a 0,99 (la Liguria è entrata in zona arancione perché ha superato il valore soglia 1) e l’incidenza è di 1,70 casi su 10mila: la scorsa settimana era 1,84, nel picco della seconda ondata 6,40.

Se continuiamo così dovremmo andare bene“, aggiunge il presidente che però non vuole sbilanciarsi e si rimette alle decisioni dei giudici. “Se si deciderà di aprire in anticipo lo farà la magistratura – prosegue – altrimenti analizzeremo i dati e ragioneremo se ci sono le condizioni per cui è possibile farlo la settimana prossima senza inficiare gli sforzi di tanti, dai nostri sanitari a coloro che tengono le loro attività chiuse e che vorrebbero riaprirle il prima possibile. Io vorrei riportare tutti a scuola, ma va fatto in sicurezza e coerentemente con le esigenze di una regione che deve tornare in zona gialla“.