Cosa cambia

Corso Sardegna, al via la rivoluzione della viabilità: così spariranno i primi 70 parcheggi

Ad aprile parte il cantiere di fronte all'ex mercato, in futuro ci saranno nuovi alberi e due corsie per i mezzi pubblici

Genova. Inizieranno ad aprile i lavori che cambieranno radicalmente la viabilità in corso Sardegna, uno degli assi di forza del trasporto pubblico genovese che nei prossimi anni sarà percorso dai filobus (o dai bus elettrici che potrebbero sostituirli). Due corsie centrali dedicate ai mezzi Amt, due file di alberi a proteggerle per tutta la lunghezza della strada, ma anche un inevitabile prezzo da pagare: decine di parcheggi che verranno completamente persi.

Il primo tratto a vedere la nuova sistemazione sarà quello di fronte all’ex mercato ortofrutticolo. A farsene carico sarà infatti il gruppo di società che hanno ottenuto il project financing per la riqualificazione: tra gli impegni presi col Comune c’è anche la progettazione degli interventi tra piazza Giusti e la chiesa di Santa Fede, mentre la realizzazione riguarderà solo il segmento tra via Varese e la nuova strada che verrà aperta sul lato sud per collegare corso Sardegna alla zona di piazza Martinez.

Al posto dei parcheggi perpendicolari che oggi si trovano a centro strada verranno ricavate le due corsie destinate al trasporto pubblico. A separarle dalla carreggiata saranno due file di alberi della specie Acer platanoides – scelti perché si sviluppano in altezza, così da non ostacolare eventuali cavi aerei – interrotte dalle banchine pedonali e, sul lato ovest, da una corsia riservata alla svolta a sinistra delle auto verso la nuova strada per San Fruttuoso. Il tutto con un complesso impianto semaforico che andrà studiato nei minimi dettagli per non creare ingorghi. (Nell’immagine sotto, la situazione finale)

Nei fatti, per ora, sarà un assetto provvisorio. In attesa che venga realizzato il piano degli assi di forza, la corsia centrale in direzione monte sarà adibita a parcheggio mentre l’altra corsia funzionerà come un controviale. Nemmeno così, però, il bilancio tornerà in pareggio: stando alle cifre del progetto oggi ci sono 130 posti auto e 20 per le moto che diventeranno 60 per le auto e 31 per le moto. Il saldo negativo per le macchine sarà di 70 stalli, con la prospettiva di peggiorare ancora. (Nell’immagine sotto, la situazione transitoria a partire da ottobre)

“Il problema dei parcheggi è serissimo – interviene il presidente del Municipio Massimo Ferrante -. Non penso sia sbagliato immaginare un asse di mobilità centrale, anche se avrei voluto il tram, ma l’errore è aver pensato quell’opera senza aver pensato il resto. Non si può avere una politica schizofrenica sulla mobilità, da una parte concedere i parcheggi gratis e dall’altra eliminarli dove servono. Il sindaco non si è mai degnato di fare un incontro per chiederci cosa ne pensassimo”.

Preoccupazione che sarebbe condivisa anche dal vicesindaco Pietro Piciocchi, assessore ai lavori pubblici, che sta valutando di apportare modifiche a quello che sarà il progetto finale della mobilità. Anche perché i parcheggi che saranno ottenuti nel silos all’interno dell’ex mercato non basteranno a compensare la perdita complessiva generata dal passaggio degli assi di forza. Gli stalli pubblici nella struttura saranno solo 24, gli altri 170 saranno “pertinenziali”, cioè riservati ai clienti del supermercato e dei negozi.

D’altro canto corso Sardegna si colorerà un po’ più di verde coi 19 alberi che saranno piantati in questa prima fase. A farne le spese, in futuro, potrebbero essere i platani nella parte alta dell’asse viario, già malati e sottoposti a operazioni di taglio che hanno allarmato i cittadini. Meglio mettersi il cuore in pace: queste piante andranno tutte sostituite visto che al loro posto dovranno passare i mezzi elettrici che faranno capolinea in piazza Galileo Ferraris.

Il cantiere di fronte all’ex mercato sarà allestito per fasi successive e dovrebbe essere terminato a ottobre 2021. Oltre ai parcheggi verrà cancellata – in teoria solo temporaneamente – anche la corsia ciclabile d’emergenza appena tracciata dal Comune sull’asse che dal centro e dal Levante porta verso la Valbisagno.

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