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Coronavirus, Toti: “Liguria prima regione per vaccini rispetto alla popolazione”

La Liguria ha già vaccinato lo 0,86% degli abitanti anche se è più indietro rispetto alle dosi consegnate

Genova. “Per chi non sapesse leggere i numeri, la Liguria è la prima regione per numero di vaccini sulla base della popolazione ed è anche la regione che sta vaccinando di più in termini assoluti visto il numero di dosi consegnate”. A dirlo è il presidente Giovanni Toti respingendo al mittente le polemiche sui ritardi rispetto ad altre regioni dove la campagna starebbe procedendo più velocemente.

Ad oggi, secondo i dati diffusi dalla stessa Regione nel bollettino quotidiano, in Liguria sono state inoculate 13.275 dosi su 28.595 consegnate, corrispondenti a circa il 46,4%. Rispetto al numero degli abitanti, invece, la Liguria ha già vaccinato lo 0,86%, percentuale che secondo i calcoli dei tecnici sarebbe la più alta in Italia.

“Questo – ha spiegato Toti – accade perché alla Liguria sono stati consegnati rispetto alla popolazione molti più vaccini che alle altre regioni, sulla base del fatto che abbiamo una popolazione nelle rsa molto più importante, con oltre 20mila ospiti e un sistema sanitario piuttosto diffuso”.

Va detto che le cifre fornite dalla Regione non corrispondono ai dati del monitoraggio in tempo reale pubblicato dal ministero della Salute, che contiene numeri meno aggiornati. Una verifica completa sarà dunque possibile nelle prossime ore. Intanto, nel comunicato stampa, Toti ha poi aggiustato il tiro parlando di Liguria “tra le prime regioni in Italia“.

Il governatore poi ha commentato l’ultimo report della fondazione Gimbe secondo cui la Liguria ha superato le soglie critiche di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in media intensità: “Sostanzialmente è una situazione di equilibrio, anche se non placido e sereno – sostiene Toti -. Quel 40% è calcolato sulla base dei letti dichiarati nel piano ministeriale approvato dalla giunta, dopodiché nel piano della seconda ondata quel piano è stato superato di oltre 100 posti letto e nei nostri piani attuali ve ne sono ulteriori 100, quindi noi abbiamo una possibilità di estensione fino a 1.600 già tarata sull’ondata di novembre.