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Coronavirus, la prossima settimana in Liguria i primi medici per somministrare i vaccini

Saranno una decina di persone, intanto la Regione conta di partire con gli over 80 a fine febbraio

Genova. Dalla prossima settimana arriverà in Liguria la “prima pattuglia” di medici e infermieri che hanno partecipato al bando per la campagna di vaccinazione contro il coronavirus. Lo ha annunciato il presidente Giovanni Toti confermando quanto ha detto il commissario all’emergenza Domenico Arcuri.

Si tratterà di poche persone, per il momento. “La prossima settimana saranno nell’ordine di una decina – ha spiegato Toti – ma la prima partecipazione massiccia sarà nella seconda settimana di febbraio. Come è noto lavoreranno alla somministrazione nella fase cold, cioè AstraZeneca, e non nella fase freeze, cioè Pfizer e Moderna”.

Oggi Toti ha confermato che dalla terza settimana di febbraio la Regione conta di terminare la prima fase con personale sanitario e ospiti delle Rsa per passare alla fascia successiva, gli over 80 che vivono a casa loro. Si tratta di circa 170mila persone, al netto di quelli che saranno immunizzati direttamente nelle strutture protette. “Se arrivassero i vaccini immagino che tra le 6-8 settimane riusciremmo a vaccinarli tutti, è chiaro che occorrono i vaccini Pfizer e Moderna perché il vaccino AstraZeneca non è detto che possa essere usato per gli anziani”.

Vaccini Pfizer che continueranno a tardare, come ha confermato Arcuri che ha parlato di un altro 20% di dosi in meno la prossima settimana, un rallentamento che riguarderà anche la Liguria sebbene in misura ridotta. Dalla terza settimana poi il gap dovrebbe essere colmato, stando alle previsioni del piano commissariale.

“In questo modo – ha concluso Toti – dovremmo riuscire a chiudere tutto il ciclo di 61mila vaccini con doppia somministrazione entro la terza settimana di febbraio dopodiché si aprirà la fase 2. Il vero tema è capire se AstraZeneca il 29 gennaio avrà il permesso di Ema per essere somministrato e a quali categorie di cittadini”.